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La ministra per le Disabilità Locatelli (Lega) contro le classi separate proposte da AfD: "Italia modello di inclusione"
Il partito tedesco (sostenuto da Salvini) propone il trasferimento di fatto di tutti i bambini disabili in scuole speciali. La ministra in quota Carroccio su Radio 24: "Non mi piace. L'Italia ha un percorso storico di inclusione che parte negli anni '70"

Foto ANSA
"Le classi separate proposte da AfD? Non mi piacciono. Noi siamo un modello di inclusione". Lo ha detto a Radio 24 Alessandra Locatelli, ministra leghista per le Disabilità. Il cui segretario, Matteo Salvini, si è distinto dal resto della maggioranza per essersi congratulato con il partito tedesco per la schiacciante vittoria in Sassonia-Anhalt non appena sono usciti i primi exti poll. "Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici", ha scritto. Non ricordando, forse, che fra i punti cardine del programma di AfD c'è proprio il trasferimento di fatto di tutti i bambini disabili in scuole speciali. Ipotesi, tra l'altro, caldeggiata anche dal leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci.
AfD lo ha detto chiaro e tondo: bambini che continueranno a frequentare la scuola, il partito di ultradestra pensa a una separazione in "classi il più possibile omogenee" in base a rendimento, esigenze e status di soggiorno. L'"esperimento dell'inclusione", si legge nel programma, sarebbe fallito e verrebbe dunque interrotto: i bambini figli di rifugiati dovrebbero essere separati dai loro compagni tedeschi in classi speciali, mentre quelli con disabilità dovrebbero frequentare scuole apposite anziché classi miste. Ipotesi che, però, la ministra leghista scarta. "Non mi piace. L'Italia ha un percorso storico di inclusione che parte soprattutto dalla scuola negli anni '70. Siamo anche un modello virtuoso, tanto che tutti gli altri paesi europei e del mondo ci chiedono informazioni su come abbiamo fatto a mandare tutti i bambini a scuola insieme. Il nostro cammino è questo, e ci auguriamo che tutti i paesi in Europa e nel mondo prendano esempio da noi". Salvini però ha apprezzato la vittoria di chi propone una visione completamente diversa. "Ognuno ha i suoi punti e programmi. Non siamo la stessa cosa, il centrodestra stesso nel nostro paese ha dei punti di contatto e altri su cui non va d'accordo, ma è normale. Io credo – ha concluso – che un valore aggiunto dell'Italia e della Lega sia aver puntato sull'inclusione. Lo dimostra anche il ministero per le Disabilità, che fino a qualche anno fa nemmeno esisteva".
