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sotto processo

Falso in bilancio, truffa e bancarotta fraudolenta: tutti i problemi giudiziari di Daniela Santanchè

Redazione

La ministra del Turismo è attualmente indagata per falso in bilancio e truffa aggravata all'Inps in relazione al gruppo editoriale Visibilia. Mentre con la spd del gruppo di biofood Bioera e la Ki Group Srl è stata accusata di bancarotta

Quando a chiedere le dimissioni di un ministro è il presidente del Consiglio, è difficile uscirne fuori illesi. La premier Giorgia Meloni, dopo le dimissioni del sottosegretario della Giustizia Andrea Delmastro e del capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi, con un comunicato stampa ha auspicato che "sulla medesima linea di sensibilità istituzionale", anche la ministra del Turismo e senatrice di Fratelli d'Italia Daniela Santanchè possa prendere una "analoga scelta". Alla base di questa dura decisione - e per i metodi, insolita - c'è la volontà della premier di non voler a che fare con ulteriori polemiche che i guai giudiziari del ministro del Turismo potrebbero portare a Palazzo Chigi, anche in vista delle elezioni politiche del 2027.

 

I problemi giudiziari di Santanchè, al momento, ruotano attorno al gruppo editoriale Visibilia, società di cui era amministratrice prima del fallimento. E i filoni di inchiesta sono due: il primo riguarda le presunte irregolarità contabili, con la Procura di Milano che le contesta di aver truccato i numeri della società per mascherare le perdite. Un falso in bilancio, insomma. Il secondo è politicamente più rilevante e più grave per l'opinione pubblica: riguarda la truffa aggravata ai danni dell'Inps ai tempi del Covid. Secondo l'accusa, nel periodo tra il 2020 e il 2021, avrebbe chiesto e ottenuto la cassa integrazione Covid per alcuni dipendenti che non avevano ancora smesso di lavorare. Per il momento, però, è tutto fermo all'udienza preliminare, in attesa della decisione della Corte costituzionale sul conflitto di attribuzione sollevato dal Senato alla Consulta sull'uso di alcuni atti.

 

 

I guai non terminano qui, perchè la ministra del Turismo risulta indagata anche per bancarotta dalla procura di Milano nell'inchiesta che riguarda Bioera, la spa del gruppo di biofood di cui è stata presidente fino al 2021. Nella relazione dell'indagine, si legge che Bioera avrebbe accumulato un patrimonio netto negativo, un buco di circa 8 milioni di euro. Si tratta un procedimento distinto da quello sul fallimento di Ki Group srl, dove è indagata per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta e di cui di cui la ministra è stata presidente e legale rappresentante dall’aprile 2019 fino al dicembre del 2021. Davanti alle forti pressioni che arrivano sia dal governo che dalle opposizioni - pronte a presentare una mozione di sfiducia - il quadro non aiuta di certo a risolvere la situazione.

 

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