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Il Caso
A Rignano, casa di Renzi, Italia Viva mette i manifesti a favore del Sì
Il leader di Iv lascia libertà di voto sul referendum, ma i fedelissimi della sua sezione non hanno dubbi. La consigliera comunale Manfroni dice al Foglio: "Ho pensato alla famiglia di Matteo che ha subìto una persecuzione vergognosa"
A Rignano sull’Arno, culla del renzismo, sulla riforma della magistratura sono meno titubanti del loro leader. Matteo Renzi, lo ha spiegato in una lettera al Foglio pubblicata ieri, ha lasciato “libertà di voto” sul referendum costituzionale: “Chi pensa che sia importante dare un segnale contro gli errori della magistratura voti tranquillamente Sì”, ha detto il presidente di Iv. “Chi pensa che sia importante dare un segnale contro la propaganda del governo voti tranquillamente No”. La sezione rignanese di Iv ha così esposto nella bacheca cittadina un manifesto per il Sì: “Un giudice più libero, per una giustizia più giusta: vota Sì”.
“Io sono sempre stata per il sì, senza dubbi – dice al Foglio Dalida Manfroni, consigliera comunale di Iv nella città natale di Matteo Renzi –. Era giusto esporre il manifesto a pochi giorni dal referendum”.
La sezione cittadina di Iv, composta ovviamente da fedelissimi renziani, ne fa una “questione costituzionale più che politica”: “Ho pensato a tutte le persone, chiunque abbia avuto un’ingiustizia”, dice Manfroni. Tutte in generale o qualcuna in particolare? “Beh, su tutti la famiglia di Matteo: lui, Tiziano, la Lalla e suo cognato. Hanno subito una persecuzione vergognosa e non hanno ricevuto parole di sostegno dagli altri politici, neppure da quelli che ora sono a favore della separazione delle carriere. L’unico che ha dato parole di conforto alla famiglia Renzi nel momento più difficile è stato Silvio Berlusconi”. E Tiziano Renzi, che è stato mostrificato dalla magistratura, come cosa vi ha detto? “Nulla, ma di certo non ha protestato per la nostra presa di posizione. Lui non parla, la sua storia parla da sola”, dice la consigliera di Iv a Rignano.
A livello nazionale sono tanti gli esponenti di rilievo del partito che hanno preso una posizione a favore della riforma, da Roberto Giachetti a Ivan Scalfarotto passando per Raffaella Paita. Ma la scelta netta a Rignano, ombelico politico e familiare del renzismo, ha un significato particolare. Siccome Matteo Renzi non prende una posizione esplicita, e qualcun altro che vorrebbe farlo apertamente ma non può sta in religioso silenzio, ci pensa la sezione locale di Iv a dire quel Sì che è rimasto strozzato nella gola di tanti renziani.