Ansa

"attore improvvisato"

Vannacci si rifugia in teatro. "I giornali di Angelucci mi censurano”

Ruggiero Montenegro

Nella settimana segnata dal dibattito sul medio oriente, i vannacciani spariscano dai radar. Domani a Montecatini Terme il generale al contrario porta la remigrazione sul palcoscenico (a pagamento). Mentre la sua mini truppa in Parlamento pensa a come infastidire la maggioranza

Giorgia Meloni fa appelli all’unità e telefonate. Chiama tutta l’opposizione, ma per Futuro Nazionale nemmeno un messaggio su WhatsApp. Generale, siete già in maggioranza? “La premier ha tanta paura”, risponde al Foglio Roberto Vannacci. Oppure non voleva fare un autogol, concedervi questo spazio. “Ci censurano, in tv e nei tg. Sui giornali di Angelucci e su tutti gli altri. Ma non ci fermeranno. Siamo già a oltre dieci mila tesserati”. Ah si? “Ma non posso dirle il numero preciso”. Non può perché Vannacci vuole rivelarlo domani, a teatro. Quello di Montecatini Terme, dove il generale al contrario terrà il suo spettacolo, un comizio a pagamento sulla remigrazione (prezzi tra 21 e 25 euro).

Le attese, rispetto a quando è stato annunciato l’evento, a dir il vero si sono abbassate. Le truppe vannacciane organizzano anche bus. Ma niente sold out, almeno fino a ieri sera. La sala comunque risultava piena circa per tre quarti. “E’ la prima volta che mi improvviso come attore ma il teatro è un modo di esprimersi e confrontarsi”. Forse Vannacci vuole diventare un nuovo Beppe Grillo. E’ pronto il tour? “Se andrà bene potrebbero essercene altri. Alcuni teatri hanno mostrato interesse”. Chissà.

Aspettiamo intanto la performance. Vannacci si sta preparando correndo in spiaggia, ci dice. Vuole farsi trovare pronto. Forse perché negli ultimi giorni Futuro nazionale è riuscito a strappare pochi titoli, e non per colpa della “censura”. I temi che andranno in scena sono i soliti, le solite piazzate. Quelle espresse già nei suoi libri e nel manifesto del partito. Mentre a Roma i suoi tre deputati – che in occasione del passaggio parlamentare su medio oriente e Consiglio europeo hanno votato contro la risoluzione di maggioranza – puntano a farsi notare sulle altre battaglie della destra. Sulla politica estera questa settimana è andata male. E in attesa di tornare a battere sul decreto Sicurezza, cercano altri fronti: pensano a una legge per restituire l’oro degli italiani, chiedono che la direttiva Bolkestein non venga applicata. “Anche a costo di entrare in procedura di infrazione”, è il nuovo mantra di Rossano Sasso, Edoardo Ziello e Emanuele Pozzolo. Auguri. 

 

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