(foto Ansa)

campagna referendaria

FdI si fa la sua maratona oratoria per il Sì (con Meloni). FI invece va nelle stazioni

Giovanni Lamberti

A Milano il 12 marzo ci sarà anche la premier (prevista alle ore 19). Ieri c'è stata la caccia ai biglietti del treno dei parlamentari meloniani. Si valuta un grande evento conclusivo di tutta la coalizione

Un’altra maratona oratoria per il sì al referendum. Dopo quella organizzata dal comitato ‘Sì riforma’ con oltre cinquanta magistrati davanti a Palazzo Chigi, dopo quella del comitato ‘Sì separa’ con toghe e parlamentari davanti alla Corte di cassazione, ecco quella targata FdI. Con una padrona di casa d’eccezione: sarà Giorgia Meloni a concludere i lavori, alle 19 circa, della kermesse che i vertici del partito di Via della Scrofa stanno definendo per il 12 marzo a Milano. Iniziativa aperta alla società civile, ai panel sulla giustizia interverranno magistrati e rappresentanti del mondo delle professioni che si alterneranno per spiegare le ragioni della riforma. Alla presenza di tutta Fratelli d’Italia che si riverserà nel capoluogo lombardo per “la manifestazione nazionale”. Ieri c’è stata la corsa di deputati e senatori ad acquistare il biglietto del treno. Un altro treno lo prenderanno i parlamentari di FI il giorno dopo, per l’iniziativa ‘Una freccia per il sì’. Conferenza stampa nella stazione di Milano, con oltre centocinquanta persone invitate e altrettante che arriveranno da Torino, Venezia e Verona. Stesso format a Bologna. E si replica sabato alle 11 e 30: altre trecento persone a Roma Tiburtina, la metà provenienti da Firenze e Napoli. La prenotazione dei posti nei vagoni, il rimborso delle spese sostenute dai partecipanti, i costi dell’affitto delle sale saranno a carico di Forza Italia. Corre dunque il fronte del sì verso la destinazione finale. Non si esclude una manifestazione unitaria della coalizione all’ultimo minuto ma per ora i partiti di centrodestra lanciano una chiamata alle armi al proprio elettorato. Tutti precettati. Appello alla mobilitazione che farà Antonio Tajani che per oggi ha convocato il Consiglio nazionale di Forza Italia e Matteo Salvini che incontrerà nel pomeriggio i segretari regionali del partito di Via Bellerio. Anche chi era stato tacciato di disimpegno come Claudio Lotito guarda all’appuntamento del 22 e 23 marzo. “Noi siamo ventre a terra per far vincere il sì. A spostare i voti sarà la Chiesa… Quello è il vero tema”, riflette il patron della Lazio. Lo scontro non è solo nel mondo cattolico. Tra i comitati il clima è da derby. Ieri è stata annunciata la costituzione del comitato ‘Sanitari per il sì’, tra gli interventi quello dell’ex verdiniano Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione nazionale ordine dei biologi. Giovanni Bachelet, presidente del comitato ‘Società Civile per il No’ ha rilanciato la notizia riportata da un’agenzia di stampa, corredandola con il disegno di due Wc. Ed ecco il commento dell’ex vicepresidente della Corte costituzionale Nicolò Zanon: “L’ha fatta fuori dal vaso”.

 

Poi c’è l’opposizione che attacca la maggioranza perché indossa le spillette per il sì in Aula durante la diretta tv. La maggioranza che attacca l’opposizione riferendo i dati Agcom sul fatto che gli spazi televisivi sono occupati, soprattutto a La7, da esponenti contrari alla riforma costituzionale. In questo clima di tensione e di sospetti (il centrodestra paventa il rischio broglio per i voti all’estero) che coinvolge il Parlamento con i lavori sospesi e i provvedimenti – dalla legge elettorale al ddl su Roma Capitale – rinviati appositamente di circa 15 giorni, la premier mantiene un profilo basso, con l’obiettivo di non essere coinvolta nelle polemiche. Di restare nel merito della riforma, ribadendo che il governo sarà al riparo da un eventuale esito negativo del referendum. Sul sito del governo compare lo spot della campagna di comunicazione istituzionale realizzata dal dipartimento per l’Informazione e l’editoria di Palazzo Chigi. “Racconta la quotidianità – si legge – di una famiglia attraverso piccoli gesti di cura e attenzione reciproca. Ogni giorno i genitori ricordano responsabilità e attenzione ai loro figli. In un classico momento domenicale sono i ragazzi, con complicità e discrezione, a consegnare ai loro genitori le schede elettorali, ricordando loro l’importanza di partecipare al voto”. Lo slogan è “Non dimenticarti di votare. E’ un tuo diritto”.

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