Francesca Albanese - foto Ansa
In Parlamento
Il Pd si sfila sulle dimissioni di Francesca Albanese: "È una perdita di tempo". La difesa di M5s e Avs
La Lega presenta una risoluzione alla Camera per chiedere le dimissioni della relatrice speciale dell'Onu, Alleanza verdi e sinistra e Movimento 5 stelle preparano due testi speculari a difesa. Il Pd alla finestra: non presenta un suo testo e non sa ancora cosa voterà
La richiesta di dimissioni per Francesca Albanese arriva in Parlamento. Oggi pomeriggio la Lega ha presentato una risoluzione che impegna il governo a chiedere, "alla prima occasione utile", le dimissioni dell’avvocatessa dal ruolo di Relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi occupati. La sede è la commissione Esteri della Camera. Ora l'obiettivo della maggioranza è quello di far esprimere il Parlamento. Il ministro Antonio Tajani aveva già definito la richiesta "inevitabile", mentre le opposizioni parlano di mossa "inaccettabile". E per questo Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento 5 stelle stanno lavorando a delle loro risoluzioni per chiedere la difesa della diplomatica. Il Partito Democratico resterà a guardare da spettatore e non presenterà nessun documento, perché giudica l'iniziativa "una perdita di tempo".
Durante i lavori di questo pomeriggio la Lega ha illustrato il testo della risoluzione, a prima firma di Paolo Formentini. Nella premessa i deputati citano le recenti prese di posizione di membri del governo e parlamentari francesi, dopo frase pronunciata da Albanese in un forum organizzato da Al Jazeera a Doha: "Nella circostanza, Francesca Albanese aveva definito Israele 'nemico comune dell'umanità'". La premessa impegna il governo a "richiedere alla prima occasione utile le dimissioni di Francesca Albanese". Il voto arriverà nelle prossime settimane e con ogni probabilità l'Aula approverà solo le risoluzioni presentate dal centrodestra.
Ma anche le opposizioni si preparano. Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento 5 stelle stanno lavorando a una risoluzione, non unitaria, che farà da specchio a quella della maggioranza. Per i contiani la prima firma la metterà Francesco Silvestri, per Avs Nicola Fratoianni. Ma i testi non sono ancora pronti e sono in fase di stesura. Il segretario di Sinistra italiana spiega al Foglio: "Presenteremo il testo nei prossimi giorni. Ci metteremo tutto il nostro sostegno contro la campagna di diffamazione di cui è oggetto". Dal suo partito, Marco Grimaldi è più duro e giudica l'iniziativa come un "pericoloso precedente". Per lui si va a colpire "non solo una cittadina italiana ma anche la rappresentate di un'istituzione". La risoluzione sarà un po' contorta, ma vuole impegnare il governo "a sostenere Francesca Albanese nel ruolo che ricopre e anche rispetto alle assurde sanzioni americane".
Il Pd guarda alla finestra. Laura Boldrini fa sapere che il partito "non ha alcuna intenzione di presentare una risoluzione su questo tema. Mi sembra già tempo sprecato dover discutere di quella della Lega".
D'altra parte, nel corso della mattinata diversi deputati dem erano all'oscuro di quanto stava succedendo in commissione Esteri. Raggiunto in Transatlantico, Artuto Scotto, uno dei flotilleros, non sa nulla della risoluzione del Carroccio. Ma spiega: "Non capisco l'iniziativa. Io difendo Albanese nel merito di quello che scrive nei suoi rapporti, ma mi sembra che nessuno li abbia letti. Di più non so".
Anche Marco Furfaro non sa come il partito reagirà alla mossa della Lega. E la stessa Elly Schlein non era al corrente della questione. Nel giorno dell'anniversario dell'invasione russa in Ucraina, prima di recarsi a Latina per un appuntamento elettorale per il "No" al referendum, la segretaria ha convocato con le altre opposizioni una conferenza stampa sul congedo parentale. Raggiunto il suo staff, non si sa ancora quale sarà il voto del partito sulla richiesta di dimissioni della diplomatica. Anche dal responsabile Esteri del partito Peppe Provenzano no-comment.