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la decisione

Salvini blocca lo sciopero del trasporto aereo: "Non durante le Olimpiadi"

Redazione

Il ministro annuncia una precettazione "per non danneggiare un'immagine di positività e di efficienza che l'Italia sta dando grazie al lavoro di tutti". Per la Commissione di garanzia sugli scioperi, le date scelte dai sindacati (6 febbraio e del 7 marzo) erano un "concreto pericolo di pregiudizio alla libertà di circolazione"

Nuovo anno nuova precettazione, stavolta per quanto riguarda il trasporto aereo. "Il testo arriverà a minuti", ha assicurato Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a seguito della riconferma degli scioperi del 16 febbraio e del 7 marzo prossimi da parte dei sindacati di categoria, dopo l'incontro al Mit. Lo scopo è quello di "evitare lo sciopero aereo per le Olimpiadi e le Paralimpiadi e non danneggiare un'immagine di positività e di efficienza che l'Italia sta dando grazie al lavoro di tutti", ha spiegato il ministro, che comunque apre a nuovi confronti con i sindacati: "Mi sono impegnato a invitarli a un tavolo sul rinnovo dei contratti e sul Piano nazionale degli aeroporti, che abbiamo ultimato, dopo la fine delle Paralimpiadi"

Sul punto era intervenuta anche la Commissione di garanzia sugli scioperi, segnalando al ministro dei Trasporti "il concreto pericolo di pregiudizio alla libertà di circolazione" in occasione delle mobilitazioni nel trasporto aereo proclamate per quelle date, ritenute per l'appunto "critiche". Ecco perchè il Garante ha proposto di spostare lo sciopero tra il 24 febbraio e il 4 marzo, periodo "non interessato dal calendario delle competizioni". Da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp, però, nulla da fare. E così il vicepremier ha sfoderato ancora una volta la precettazione. 

Già prima della precettazione la situazione era tesa: "I sindacati che ignorano le richieste del garante e le proposte di mediazione del ministero si dimostrano irresponsabili e anti-italiani", aveva detto Salvini. Del resto la posta in gioco qui era alta. Sulle Olimpiadi di Milano-Cortina l'attivismo della Lega si è fatto sentire, specialmente sui social. Già da tempo i profili del Carroccio e del suo leader pubblicavano post con il conto alla rovescia (quasi a cadenza giornaliera) per l'apertura dei Giochi, insieme a vari aggiornamenti sul completamento delle infrastrutture ed elogi, sia alle Olimpiadi in sè ("non solo un grande evento, ma una piattaforma globale per la sicurezza stradale) che per il partito stesso: "Olimpiadi invernali. Un traguardo storico ottenuto dalla Lega". Rimanere immobili su uno sciopero di un settore cruciale come il trasporto aereo sarebbe stato incoerente e inopportuno, con o senza raccomandazioni del Garante.