(foto LaPresse)

movimenti a sinistra

Il Pd perde pezzi. L'europarlamentare Gualmini lascia il gruppo. E anche Delrio si muove

Luca Roberto

L'eurodeputata a un passo da Azione. E anche a Roma i riformisti iniziano a pensare alla fuoriuscita. Richetti invece potrebbe tornare tra i dem

Elisabetta Gualmini lascia il Pd. “Decisione sofferta ma convinta”, commenta l’europarlamentare in una chat interna al partito. Ma del resto, le divisioni con la linea della segretaria Elly Schlein erano sempre più marcate. La deputata europea ufficializzerà la sua nuova casa in una conferenza stampa in programma lunedì a Bruxelles, ma il suo passaggio in Azione è dato oramai per certo. Si iscriverà a Renew Europe (ieri il gruppo ha fatto sapere che se arriverà una richiesta formale di adesione la “valuterà positivamente”), diventando la prima eletta in Italia del gruppo dei liberali europei (al contempo nel Pse la delegazione italiana perderà il primato numerico, scendendo a 20 come quella spagnola). E farà il suo esordio con la nuova formazione politica nella prossima plenaria del Parlamento europeo in programma a metà marzo.

Fatto sta che l’uscita di Gualmini non è l’unico movimento che interessa l’ala riformista del Pd. Questo perché nelle ultime settimane, oltre a un’insofferenza di merito, s’è notato anche un certo attivismo da parte di Graziano Delrio. L’ex ministro dei Trasporti è stato a cena con Matteo Renzi, a Roma, gode di ottimi rapporti con Italia viva. E in questi giorni ha ripreso a domandarsi se ci sia ancora spazio per lui in un Pd in cui è la stessa segreteria a delegittimarne le posizioni (vedi le tensioni sul ddl per il contrasto all’antisemitismo che raccontiamo sempre sul Foglio). A fronte di uscite vere (o potenziali), però, c’è anche chi sta considerando di fare il percorso inverso. Parliamo del deputato di Azione Matteo Richetti. Descritto come sempre più in rotta con le mosse di Calenda, che guarda a destra, non sono passate inosservate alcune uscite sul suo territorio, a Modena, dove Richetti, in controtendenza con le posizioni di Azione, ha assunto posizioni più vicine al sindaco dem della città Massimo Mezzetti o al presidente della provincia Fabio Braglia sul caso degli ammanchi alla Fondazione di Modena. Chissà che l’uscita di Gualmini non provochi una serie di rimescolamenti a sinistra.

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  • Pugliese, ha iniziato facendo vari stage in radio (prima a Controradio Firenze, poi a Radio Rai). Dopo aver studiato alla scuola di giornalismo della Luiss è arrivato al Foglio nel 2019. Si occupa di politica. Scrive anche di tennis, quando capita.