Ansa
L'intervista
Il monito di Fiano: "Senza un partito che li guidi, i giovani credono ad Albanese"
L'ex parlamentare dem commenta il post dei Giovani democratici di Bergamo: "Queste sarebbero le nuove leve del Pd? Il sionismo è l'autodeterminazione del popolo ebraico, questo diritto non può valere per tutti i popoli tranne uno. Il partito non può lasciare i suoi giovani ai cattivi maestri"
“Il ruolo di un partito è quello di spiegare perché dire ‘meglio maiale che sionista’ è un gravissimo errore storico. Il Pd dovrebbe fare questo, altrimenti viene meno al proprio ruolo pedagogico e anche di interpretazione della realtà”. Con queste parole l'ex deputato del Partito democratico e presidente di Sinistra per Israele Emanuele Fiano ha commentato la frase scritta due giorni fa sui social dai Giovani democratici di Bergamo, la giovanile del Pd. Il post, rimosso poi da Instagram, conteneva un’immagine del protagonista del film "Porco Rosso" e un testo che recitava: "Meglio maiale che sionista. Questo non è antisemitismo”. In una lettera al nostro giornale, Fiano ha spiegato quale fosse il vero punto dell'intera faccenda "non è un diverbio interno, né una polemica social. Il punto è una domanda semplice, che rivolgo anche al mio partito: queste sarebbero le nuove leve del Pd?”. Parlando al Foglio, ma rivolgendosi indirettamente ai Giovani democratici, Fiano ha ricordato che “Israele nasce con una corrente di sionismo di sinistra e aveva il rapporto con la sinistra di tutto il mondo. Senza contare che i grandi personaggi della sinistra italiana, loro nonni politici, come per esempio Giorgio Napolitano, da tempo avevano spiegato come l'antisionismo fosse parente stretto dell’antisemitismo”.
"Il sionismo - prosegue l’ex parlamentare dem - è l'autodeterminazione del popolo ebraico. Se qualcuno difende il diritto all'autodeterminazione per tutti i popoli, tranne che per uno solo, prima di tutto non può appartenere alla storia della sinistra e poi è contro il diritto di un popolo, quello ebraico, ad avere uno stato, quindi è contro gli ebrei. Questo è il nesso tra antisemitismo e antisionismo. Come si fa a non capire?”. Il caso è stato talmente grave che, durante la direzione del Partito democratico, la segretaria del Pd Elly Schlein è intervenuta dicendo che il post “è inaccettabile, ma è stato rimosso e ci sono state scuse da parte loro”. Anche la minoranza riformista, con Piero Fassino e Sandra Zampa, ha criticato il comportamento dei Gd. Il deputato torinese ha poi aggiunto che “il partito ha un compito pedagogico verso i suoi giovani” e su questo Fiano ha commentato: “Evidentemente se anche lui dice che c’è questo bisogno è perché per adesso non è stato fatto. Se non assolvi ai doveri pedagogici permetti che vadano in circolo non solo parole malate, ma anche una traduzione delle parole completamente sbagliata”. Fiano ricorda inoltre che questi Giovani democratici sono gli stessi che a novembre hanno protestato contro la sua presenza a un incontro a Bergamo insieme a Luciano Belli Paci e Gabriele Eschenazi. “In quel caso stavano parlando due figli della Shoah: è stato veramente pesante che fossimo lì per spiegare la differenza tra sionismo e critica allo stato d'Israele e per affermare che non ci sarà mai pace senza uno stato palestinese e che ci fosse la manifestazione contro di noi”.
I partiti, prosegue Fiano, non hanno solo il compito “di indirizzare la comunità su determinate opinioni, ma anche di fornire l’interpretazione della storia”. Infatti conoscere le vicende del medio oriente aiuterebbe certo a comprendere sia cos'è il sionismo, sia cos'è l’antisemitismo. “Una delle cose che più mi preoccupa è che questi ragazzi, e spero che siano solo i ragazzi, accolgano come verità le opinioni che circolano di molti personaggi. Non ho difficoltà a farne i nomi: penso a Francesca Albanese, come se costei avesse la verità rivelata”. A causa della relatrice speciale Onu, continua Fiano, “viene veicolata una nozione storica della costruzione della fondazione dello Stato d’Israele piatta, basata solo sulle opinioni di chi considera il sionismo un'aberrazione. Sono allibito che ci possa essere questa nozione di sionismo. Per me è una grande tristezza". Come detto prima, i Giovani democratici hanno rimosso il post antisemita dai loro canali social e ne hanno pubblicato un altro in cui chiedono scusa assumendosi piena responsabilità di quanto fatto: “Sentiamo il dovere di esprimere sincere scuse e senza riserve a tutte le persone e le comunità ferite, offese o colpite dalla nostra grafica”. Fiano fa sapere anche che ha accettato la richiesta di incontrarlo, ma, ha commentato, “non basta far cancellare un post. Non so come sia andata, ma immagino che qualcuno abbia chiamato e detto ‘ma cosa avete combinato?’. E’ un bene che qualcuno lo abbia fatto, ma non basta cancellare, bisogna spiegare”. E conclude: “Vado volentieri a parlare con loro, ma dovrebbe essere qualcuno dei vertici del partito a dire le cose che andrò a spiegare io”.
il generale e il centrodestra