Passeggiate romane

Lo scouting del Pd per dieci giovani da candidare (con mugugni tra gli anziani)

Non solo il cerchio magico, la segretaria ha affidato alla fida Marta Bonafoni di trovare anche alcuni volti freschi da inserire, in posizioni eleggibili, nelle prossime liste elettorali del Pd

Igor Taruffi è nel cuore di Elly Schlein? Senz’altro. Tant’è vero che gli affida tutte le missioni “diplomatiche” più delicate. E ormai, ogni volta che i giornalisti vedono approdare alla Camera dei deputati o al Senato il responsabile organizzativo del Partito democratico capiscono che qualcosa bolle in pentola. Che c’è un accordo da siglare tra i maggiorenti dem, un armistizio da firmare con la minoranza interna, una polemica da sedare con i nuovi arrivati in maggioranza (leggi Energia popolare, la corrente di Stefano Bonaccini).


Marco Furfaro è nel cuore di Elly Schlein? Senz’altro. Anche se in quell’organo vitale occupa un posto meno importante di Taruffi. Furfaro comunque è il volto “giovane” da mostrare in televisione, il movimentista ma non troppo da esibire alle manifestazioni o nelle dispute mediatiche con il centrodestra.


Marta Bonafoni è nel cuore di Elly Schlein. Senz’altro. E occupa in quel cuore un posto particolare. Lei è la talent scout della leader del Partito democratico. Colei che cerca i volti nuovi del Pd. E uno di questi volti lo ha trovato abbastanza di recente: Virginia Libero, la neo segretaria dei giovani democratici. Di questo suo fiuto, la segretaria del Pd si fida ciecamente.


Di Gaspare Righi quasi non vale parlare, è l’uomo ombra di Schlein, ha un ruolo così importante che se per caso, quando la segretaria viene assalita dai giornalisti e lui è nei paraggi, lei lo guarda prima durante e dopo le sue dichiarazioni, come per assicurarsi che lui sia d’accordo. In Transatlantico corre addirittura voce che sia stato “Gaspare” a suggerire a Schlein di non usare sempre i jeans e le scarpe da ginnastica nei suoi tour per il paese e di consigliarle di cominciare a usare uno stile più istituzionale visto che aspira ad andare a palazzo Chigi. Ed effettivamente basta vedere come si veste oggi la leader dem per capire che qualcosa è cambiato.


Taruffi, Bonafoni e Righi non stanno in Parlamento e tra i dem nessuno si è scandalizzato quando è stato fatto sapere loro che al prossimo giro ci staranno per forza. I mugugni sono cominciati quando si è venuto a sapere – tre giorni fa – che la talent scout di Schlein aveva avuto l’incarico (riservato ma risaputo) di trovare dieci giovani da candidare alle prossime elezioni politiche. Dieci con i parlamentari dimezzati non è un numero da poco. Prima si sono allarmati gli esponenti di Energia Popolare, che hanno pensato di essere sacrificabili, poi si sono inquietati gli anziani del Pd perché hanno pensato che questo fosse un modo per farli fuori. Infine tutti quelli giunti al terzo mandato hanno immaginato che questa fosse un’operazione per tagliare la testa al toro: tutti i parlamentari di lungo corso fuori dai giochi, anche quelli fedeli a Schlein. Gianni Cuperlo, per esempio, è sacrificabile? Anche lui, dicono con un pizzico di imbarazzo i sostenitori di Schlein.


Come andrà a finire? Citofonare a Bonafoni per saperlo. Lei finora ha già individuato qualche possibile futuro parlamentare, anche se l’ultima parola, come sempre, tocca a Schlein. Dunque, cominciamo con ordine (o con disordine). Tra gli attenzionati di Bonafoni ci sono Jasmine Cristallo, che, nonostante le innumerevoli gaffe, continua a piacere al Nazareno. C’è poi Matteo Rossi, vice segretario del Pd lombardo, ritenuto più serio e “di sostanza” di Paolo Romano, il giovane consigliere regionale della Lombardia, che all’inizio Schlein portava in palmo di mano. Quindi ecco arrivare Caterina Cerroni da Isernia e Valeria Campagna, da Latina. Insomma, il posto fisso nel Pd di Schlein non c’è più. Ognuno dovrà conquistare il proprio… oltre a coltivate buoni rapporti con Bonafoni.
 

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