Ci mancherà il generale?

Zaia: "Vannacci era un corpo estraneo. Borghi: "Dolore personale". Le reazioni (varie) dei leghisti all'addio

Redazione

Zaia esulta, anche il capogruppo a Montecitorio Molinari non nasconde un certo sollievo, mentre il senatore Borghi ci è rimasto male. Momenti complicati per i due parlamentari "vannacciani" , Rossano Sasso e Domenico Furgiuele: "Spero non sia vero"

Come prendo l'addio di Vannaci? "Col sorriso", dice il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari rispondendo ai giornalisti in Transatlantico. La notizia dell'uscita del generale dal Carroccio non è ancora ufficiale quando iniziano i commenti nella Lega. Ma è ormai cosa fatta. Ancor più soddisatto l'ex governatore del Veneto Luca Zaia: "Non sono sorpreso. E' la conferma che ha preso atto di essere un corpo estraneo alla Lega". Reazione opposta a quella del senatore Claudio Borghi che in una nota si sfoga così: "E con Roberto aggiungiamo pure questa delusione personale alle non poche che ho avuto nella mia vita professionale e politica. Pazienza". Ma i più in difficoltà sono i due deputati "vannacciani" della Lega, Domenico Furgiuele e Rossano Sasso. Il primo non vuole crederci. Interpellato dai cronisti risponde: "Vannacci fuori dalla Lega? Spero proprio non sia vero". Il secondo, invece, già immagina di seguire il generale: "Se fosse confermato il suo addio, anch'io mi riservo di fare valutazioni". Dalla Lombardia, dove la base leghista ha sempre vissuto Vannacci come un corpo estraneo, il capogruppo in consiglio Alessandro Corbetta dice: "Se così fosse, in bocca al lupo e buona fortuna. Non condivido, perché fuori dalla Lega non c'è spazio. Vannacci è stato gratificato anche con il ruolo di vicesegretario. Voglio sperare che non ci sia un'uscita di questo tipo che fa male non tanto alla Lega, ma al centrodestra, e aiuta alla sinistra".  Mentre da via Bellerio fanno filtrare a giornali e agenzie come, in caso di addio, sarebbe opportuno che Vannacci si dimettesse anche da parlamentare europeo.

 

Negli altri partiti del centrodestra si mantiene un profilo sobrio. Tommaso Foti ministro agli Affari europei in quota FdI, interpellato sulla vicenda si limita a dire: "Non parlo delle dinamiche interne agli altri partiti". Mentre Maurzio Lupi, leader di Noi moderati, già annuncia: "L'estrema destra non appartiene alla cultura del centrodestra". Il generale è avvisato.