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il ritorno
Cesena vota per la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. Di Segni (Ucei) : "Mi ricorda Hitler"
Nella settimana in cui si commemorano gli orrori della Shoah, il comune è pronto a fare passi avanti per l'assegnazione del riconoscimento alla relatrice speciale Onu. Rispuntano i malumori nella maggioranza di centrosinistra, mentre Avs si difende "Non abbiamo fissato noi il giorno"
Nel Giorno della memoria, l'ipotesi di una nuova (ennesima) cittadinanza onoraria a Francesca Albanese riaccende gli animi. A Cesena questo giovedì il consiglio comunale voterà sulla mozione presentata da Fondamenta-Alleanza Verdi e Sinistra per fare "passi concreti per la pace e cittadinanza onoraria" alla relatrice Onu. Lo hanno annunciato ieri sui social, in cui si legge che "Albanese ha trasformato il dibattito sulla Palestina da semplice confronto politico a analisi giuridica rigorosa", motivo per cui "conferirle la cittadinanza onoraria significa affermare che Cesena riconosce il valore di chi agisce con coraggio per la tutela dei diritti umani e la costruzione di un mondo dalla parte giusta della storia".
Il giorno della riunione, fissato "due giorni dopo la commemorazione della Shoah, con un timing più che discutibile, è una scelta che manca di rispetto alle vittime di quello che fu – quello sì – un vero genocidio", ha commentato Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d'Italia e presidente provinciale FdI di Forlì Cesena. "La figura della Albanese è divisiva persino all'interno della stessa sinistra", ha proseguito, sottolineando che il partito si dissocia dall'iniziativa.
Ben più dura Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, secondo cui "ascoltare le cose che blatera Francesca Albanese è quasi come vedere un Hitler o Mussolini che si rivolgeva alle piazze inneggianti. fa molto male vedere una mozione del genere in cui si utilizza la parola genocidio contro Israele. Ci sono parole che appartengono a un contesto storico e fattuale ben preciso – ha sottolineato – Non è casuale si sia scelta la settimana del Giorno della Memoria per presentarla, c'è la volontà di fare leva sulle parole che hanno un significato profondo".
Il capogruppo di Fondamenta-Avs, Damiano Censi, nega ogni accusa di "premeditazione" sulla scelta del giorno. "Anzi, noi abbiamo annunciato la presentazione di questa mozione a mezzo stampa già in dicembre, specificando che l’avremmo programmata per la prima seduta del consiglio comunale del 2026. Poi, le convocazioni le decide il presidente del Consiglio, che ha scelto il 29 gennaio, e noi ci siamo adeguati", si legge dalle colonne di Corriere Romagna. Tuttavia, nella maggioranza di centrosinistra non mancano le perplessità. C'è chi nella stessa lista proponente non condivide la richiesta di conferimento della cittadinanza. La prudenza sindaco Enzo Lattuca, esponente del Pd che aveva definito Albanese "divisiva", lascia intendere che i dem voteranno no. Più netta invece la scelta del Partito repubblicano italiano: "Siamo contrari, ma il consigliere comunale è Piraccini di Azione con cui ci siamo presentati alle comunali, il quale agisce in autonomia. Credo sia allineato alla nostra posizione" , ha affermato il segretario Romano Fabbri. Resta da capire cosa sceglierà di fare il Movimento cinque stelle.
L'anno scorso la cittadinanza onoraria di Cesena è andata a Sami Modiano, testimone diretto della Shoah e uno degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz. Questa settimana, forse, ad Albanese, a meno che la città romagnola non decida di fare un passo indietro. Scelta fatta da non poche amministrazioni comunali nei mesi scorsi,