La proposta

"Mario Orfeo presidente Rai sarebbe perfetto, di garanzia e blocca lo stallo in Vigilanza" dice Sangiuliano

Carmelo Caruso

Il nome che gira in Rai come presidente è quello del direttore di Repubblica e Sangiuliano, ex ministro dice: "E' uno di noi e pure di loro, di sinistra, Lo voterebbe sia maggioranza e opposizione"

Roma. E’ “uno di noi”, e pure di loro. E’ di destra, di sinistra e di centro. Il nonno? “Era monarchico”. Il nome perfetto  per ricoprire la carica di presidente Rai (ed è il nome che gira in Rai)  è Mario Orfeo, il direttore di Repubblica, e lo pensa anche l’ex ministro Gennaro Sangiuliano, ex direttore del Tg2, consigliere regionale di FdI, capo dell’opposizione in Campania: “Orfeo sarebbe perfetto come presidente Rai. E’ un’ottima idea. E’ stato direttore di tg, direttore generale Rai. La destra lo voterebbe, anche perché lui è entrato in Rai grazie alla destra, e la sinistra non serve neppure dirlo”. Chi è Orfeo? “Un amico del presidente Ignazio La Russa, di Italo Bocchino, di Mara Carfagna. Ha anche avuto buoni rapporti con il centro. Orfeo è un grandissimo direttore di tg, un uomo macchina straordinario”. La sua Repubblica che quotidiano è? “Un quotidiano di sinistra che non è aggressivo con la destra di Meloni. Con lui è cambiato il tono”. La Rai, da più di un anno, ha un presidente facente funzioni, il leghista Antonio Marano, che lavora di sponda con Salvini per infarcire le radio Rai di leghisti da complemento. La Commissione di Vigilanza Rai è bloccata a causa dell’Aventino dell’opposizione e l’abbandono della maggioranza. Il governo ha provato senza successo a far eleggere Simona Agnes, in quota Forza Italia, ma l’opposizione ha sempre risposto: “No”. Ci sono stati gli appelli del presidente Mattarella e due giorni fa il presidente La Russa ha ricevuto i capigruppo di Pd e M5s. La Russa ha promesso che tenterà una “moral suasion” tra “le due posizioni per sbloccare lo stallo in Vigilanza”. Il primo a sponsorizzare Orfeo può essere La Russa. Sangiuliano è stato il vicedirettore di Orfeo, al Tg1 e lo racconta: “Ha la stima di La Russa, con Bocchino è cresciuto. Orfeo è abilissimo a costruire il giornale, super bravo nello sport. Sulla politica estera siamo stati i primi a fare la diretta su Charlie Hebdo”. Come è nata quella diretta? “Ho sottolineato l’importanza della notizia e Orfeo l’ha capita. Siamo andati in onda. Orfeo non è un ideologico”. La destra potrebbe votarlo? “Naturalmente. Il nonno era monarchico, senatore per molte legislature. Era il partito stella e corona. A quei tempi il partito monarchico era la camera di riserva della Dc quando la Dc voleva avvicinarsi alla destra senza dirlo”. Simona Agnes, la predestinata, senza successo, può essere indicata come presidente di Terna. Dice Sangiuliano: “Premesso che Agnes sarebbe  una grande presidente Rai non c’è dubbio che Orfeo ha la capacità per ricoprire la carica. Conosce i meccanismi della tv di stato”. C’è un ostacolo? “A Orfeo piace fare il giornale, costruirlo. Quando era dg lo incontravo spesso al bar e diceva che gli mancava la direzione del tg”. Chi altro potrebbe fare il presidente Rai? “Maurizio Molinari è un’altra figura. Da direttore di Repubblica faceva un quotidiano di sinistra e oggi fa l’editorialista vicino alle ragioni della destra. Su Trump fa analisi lucide”.  Continua Sangiuliano: “Il ruolo dell’opposizione con un presidente come Orfeo sarebbe garantito. Basti vedere in Campania. Con i numeri risicati l’opposizione può svolgere un ruolo decisivo. Io ho chiesto già di istituire una commissione d’inchiesta sui trasporti e posso mettere in difficoltà la maggioranza. Faccio opposizione alla Marco Pannella”. Orfeo? “Una garanzia”. Di presidente. 

 

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio