Ansa

A Montecitorio

Nordio oggi in Aula, la maggioranza all'assalto della risoluzione

Giovanni Lamberti

In occasione delle comunicazioni del ministro della Giustizia i partiti della coalizione puntano a piantare le proprie bandierine sulla sicurezza. Ma, dice un big di FdI, “se cominciamo a metterci tutte le riforme necessarie non la finiamo più”

L’assalto alle norme sulla sicurezza non viene portato avanti solo attraverso il pacchetto ad hoc che arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri. In occasione delle comunicazioni del ministro Carlo Nordio sull’amministrazione della giustizia che si terranno questa mattina a Montecitorio i partiti della coalizione puntano a piantare le proprie bandierine. La risoluzione ieri sera era ancora da limare ma è stato intanto trovato un punto comune sulla necessità di imporre una stretta sui reati: la maggioranza impegna “il governo a proseguire nell’adattamento del contesto normativo alle esigenze della società, attraverso l’osservazione consapevole dei fenomeni criminali che evolvono e mutano velocemente all’evolvere e mutare dei mezzi a disposizione, anche attraverso il costante ascolto delle associazioni di categoria”.

 

Il Guardasigilli parlerà anche delle nuove norme allo studio, accennerà alla necessità di mettere un freno alla “moda” dei coltelli delle baby gang. Ma la Lega spinge per inserire altri riferimenti sulla sicurezza, Forza Italia propone di rilanciare la pdl Zanettin sul sequestro degli smartphone ferma da tempo alla Camera. Ed insiste sulla riforma della prescrizione, altra battaglia stoppata da FdI. Che infatti frena. “Se cominciamo a metterci tutte le riforme necessarie non la finiamo più”, dice un big del partito. Il faro di Fratelli d’Italia è soprattutto sul piano carceri e sulla creazione di 3.716 nuovi posti, “mentre ristrutturazioni e manutenzioni consentiranno il recupero complessivo di ulteriori 5.980 posti, per un totale al termine del triennio di 9.696 posti aggiuntivi”. “E’ previsto un totale di 60 interventi strutturali, dei quali 3 sono già conclusi, 27 sono in corso e 30 sono prossimi all’avvio”, si legge nella risoluzione. L’altra intesa è sul referendum sulla separazione delle carriere. Oggi Nordio tornerà a spingere per il sì alla riforma costituzionale. “Si tratta – si sottolinea nel documento del centrodestra – di una riforma che rafforza la magistratura e la sostiene per assicurare autonomia e indipendenza dei magistrati, terzietà del giudice ed equilibrio delle parti nel processo. La separazione degli organi di autogoverno per la magistratura giudicante e inquirente e il sorteggio dei relativi membri saranno garanzia di effettiva attuazione dell’art. 104 della Costituzione e di liberazione della magistratura dalla politica. A ulteriore presidio di garanzia si pone l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, attraverso cui il giudizio sui procedimenti disciplinari sarà realmente autonomo e indipendente”.

 

La maggioranza impegna l’esecutivo a spingere sui decreti attuativi della riforma, adottando “le norme relative all’istituzione, alla composizione mediante sorteggio dei rispettivi membri e al funzionamento dei due Consigli Superiori previsti; a disciplinare l’istituzione, la costituzione, le competenze e il funzionamento dell’Alta Corte disciplinare”. Per FI la consultazione referendaria è – come hanno spiegato i big intervenuti alle assemblee dei deputati e dei senatori – “l’appuntamento con la storia”.

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