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dentro e fuori Via Bellerio

Grimoldi (ex Lega): "L'agenda Zaia è opposta a quella di Salvini"

Redazione

Il manifesto politico affidato al Foglio dall'ex governatore del Veneto suscita la reazione del segretario di Patto per il Nord che vede affinità. E attacca il Carroccio: "Non c'è dibattito: a dominare è la linea nazionalista, sovranista e statalista del segretario e di Vannacci"

"Il manifesto politico che Luca Zaia ha affidato stamani alle pagine del Foglio è antitetico a quello di Matteo Salvini e molto vicino, invece, a quello emerso a metà novembre nel corso del Congresso fondativo di Patto per il Nord a Treviglio". Lo ha detto Paolo Grimoldi, ex deputato e storico segretario della Lega Lombarda, espulso da Via Bellerio all’indomani delle elezioni europee per aver fatto sapere, alla vigilia delle urne, che Umberto Bossi avrebbe votato per Marco Reguzzoni di Forza Italia. 

Grimoldi è stato spesso considerato una specie di "portavoce non ufficiale" del primo segretario della Lega, attorno al quale aveva raccolto il malcontento del nord, sempre più insofferente nei confronti della leadership di Matteo Salvini, costituendo nel 2022 il "Comitato nord", di cui era il coordinatore. Dopo la cacciata dalla Lega, Grimoldi è diventato segretario federale di Patto per il Nord, partito nato grazie al contributo di altri dissidenti leghisti, il cui congresso fondativo risale allo scorso novembre. 

"Verrebbe da pensare che Zaia non solo lo abbia seguito, ma che lo abbia apprezzato a tal punto da adottarlo come proprio", ha proseguito riferendosi al programma del suo nuovo partito. "Patto per il Nord è una forza politica liberale, moderna e federalista che vuole creare le condizioni per i giovani del Nord di restare, alle industrie di tornare ad essere competitive a livello globale, ai cittadini di vivere in luoghi sicuri e produttivi. Siamo certi che questa sia anche la posizione di Zaia". Secondo il numero uno di Patto per il Nord, "ciò che invece non possiamo sapere è se l'ex governatore del Veneto abbia voluto mandare un messaggio interno al suo partito, per un dibattito però che non c'è e forse mai ci sarà dal momento che è dominante la linea nazionalista, sovranista e statalista di Salvini e Vannacci, oppure se abbia espresso una posizione personale legata più al suo futuro che non a quello della Lega", ha concluso Grimoldi.

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