Ansa 

La polemica

Schlein vuole cambiare lo statuto del Pd per inserire la parola "segretaria"

Simone Canettieri

La costituzione dem contempla solo il maschile di segretario: “Interverremo in assemblea”, dice Elly

È l’ultima battaglia della casa: cambiare lo statuto del Pd per inserire anche la parola “segretaria”. Giacché oggi – nonostante Elly Schlein la carica è contemplata nelle sacre scritture dem solo al maschile. La proposta ha preso piede l’altro giorno alla Camera, dopo il siparietto un bel po’ situazionista fra Cecilia Guerra e Giorgio Mulè. La deputata, vicina di scranno di Schlein, si è rivolta al vicepresidente della Camera con un polemico grazie “signora presidente”  perché “in quest’aula, l’onorevole Marco Perissa ha parlato della segretaria del mio partito  chiamandola al maschile, segretario, ritenendo che questa era una scelta che a lui competeva”. Sicché, surreale per surreale, Guerra ha concluso il suo intervento davanti a un attonito e un po’ irritato Mulè con il seguente sillogismo: “Se a lui compete rivolgersi a una donna con un appellativo maschile, a me è concesso rivolgermi a lei con un appellativo femminile. Se lei ci tiene al suo genere, io tengo al mio. Basta rivolgersi a noi donne con appellativi maschili!”. Mulè,  occhi sgranati: “Onorevole Guerra, avrei qualcosa da dire. Non può rivolgersi a me come signora, la mia identità quella è”. Tutto nasceva dal malandrino Perissa, deputato di FdI, che in Aula, statuto del Pd alla mano, aveva dimostrato che  è contemplato solo il maschile quando si parla del segretario. Fin qui l’antefatto.


Quando la polemica si è placata, fra l’ilarità della maggioranza e le rivendicazioni di genere del Pd, ecco la scena madre in Transatlantico: Elly Schlein attorniata dai suoi parlamentari che inizia a discutere e a commentare di quanto è appena accaduto. In effetti Perissa riportando il misogino e poco inclusivo statuto del Pd ha colto nel segno: non esiste il femminile nella costituzione del  Nazareno. Da qui la proposta partorita dal crocchio: “Alla prossima assembla nazionale interverremo con una modifica”. Allora, funziona così: per cambiare finanché una riga serve il voto favorevole dei due terzi dei delegati. L’assise deve essere convocata, salvo ordini del giorno straordinari, almeno una volta ogni sei mesi. L’ultima assemblea si è svolta due settimane fa. Nel novembre del 2022 avvenne un’altra modifica sostanziale dello statuto del Pd anche questa cucita su misura per Schlein. Su un totale di 610 votanti , con 523 favorevoli, 21 contrari e 36 astenuti si deliberò che anche gli esterni, cioè i non iscritti al Pd, avrebbero potuto partecipare al processo costituente legato al congresso. Questo ritocchino, voluto da Enrico Letta segretario dimissionario, spalancò le porte all’arrivo dell’ “inafferrabile Elly”, come tutti chiamano la farfalla dem. Non è escluso che alla fine oltre a segretaria venga inserita anche la Schwa, la e al contrario, per indicare i non binari. Il dibattito continua anche a destra d’altronde dove “il presidente” del Consiglio Giorgia Meloni si è guadagnato la prima pagina di Libero sotto il titolo “uomo dell’anno”.
 

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