il sondaggio

Bonaccini e Sala sono gli amministratori più apprezzati d'Italia

Redazione

Il governatore dell'Emilia-Romagna (sconfitto al congresso contro Schlein) scalza Luca Zaia dal primo posto, Michele Emiliano ed Eugenio Giani chiudono la classificia. Il primo cittadino di Milano ha il favore del 65 per cento degli intervistati

Stefano Bonaccini tra i presidenti di regione e Beppe Sala tra i sindaci: sono loro gli amministratori più apprezzati, secondo l'annuale Governance poll del Sole 24 ore. Alla domanda "se domani ci fossero le elezioni, lei voterebbe a favore o contro l'attuale governatore o sindaco?", il 69 per cento degli intervistati risponde sì, in riferimento al presidente dell'Emilia Romagna. Un dato in crescita del 17.6 per cento rispetto al giorno delle ultime elezioni regionali (2020) - su cui pesa, oltre che la buona amministrazione, la prontezza nelle risposta alla recente alluvione - che permette a Bonaccini di scalzare dal primo posto di questa particolare classifica il veneto Luca Zaia, il cui apprezzamento è al 68,5 per cento (mezzo punto in meno rispetto all'analoga rilevazione del Sole 24 di un anno fa e circa 8 punti rispetto al risultato elettorale). Sul podio anche un altro leghista, Massimiliamo Fedriga: voterebbero per il governatore del Friuli Venezia Giulia 64 elettori ogni 100, una cifra che rispecchia sostanzialmente l'esito della recente tornata elettorale. Subito dietro altri due governatori del centrodestra: Roberto Occhiuto (Calabria) e Giovanni Toti (Liguria) con il 59 per cento.

Sfogliando la classifica si trovano il presidente della Lombardia Attilio Fontana (56,5), quello del Piemonte Alberto Cirio (56,5), l'umbra Donatella Tesei (55), Vincenzo De Luca in Campania (54,5) e, a chiudere la top ten, Francesco Rocca, governatore del Lazio (54). Poi Renato Schifani, che amministra la Sicilia e gode di un consenso del 51 per cento. Gli altri governatori rilevati (sono esclusi il Molise, al voto poche settimane fa, la Valle d'Aosta e il Trentino, dove invece non c'è l'elezione diretta) sono tutti al di sotto del 50 per cento. In particolare, il meno apprezzato è Christian Solinas, presidente sardo, con il 35 per cento. Ma vanno male anche gli amministratori di centrosinistra Michele Emiliano (Puglia)  ed Eugenio Giani (Toscana), rispettivamente penultimo (43 per cento) e terzultimo (45 per cento) - in questo caso a parimerito con il meloniano Marco Marsilio che governa l'Abruzzo. Dodicesimo e tredicesimo sono Acquaroli nelle Marche (45.5) e Vito Bardi in Basilicata (47.5).

 

Venendo ai sindaci, l'altro campo d'indagine del sondaggio condotto da Noto, è - come detto - un altro dem a ricoprire la prima casella: Beppe Sala, appunto, per cui rivoterebbe il 65 per cento degli intervistati. Curioso che ai primi posti di entrambe le graduatorie ci siano proprio gli amministratori Pd sconfitti al congresso di febbbraio che ha incoronato Elly Schlein. 

Al secondo posto nella lista dei primi cittadini c'è Marco Fioravanti: ad Ascoli sarebbe riconfermato da 64,5 dei cittadini. Sul podio anche il barese Antonio Decaro (è anche presidente dell'Anci) con 66,3 per cento. Subito dietro troviamo Michele Guerra, sindaco di centrosinistra a Parma, e Luigi Brugnaro da Venezia, entrambi al 63. Poi - con il 61 per cento - Dario Nardella, sindaco di Firenze e Sergio Giordani amministratore a Padova. Restando nelle prime posizoni,  ci sono anche Patrizia Manassero (Cuneo)  e Matteo Biffoni (Prato) a cui va il favore del 59.5 per cento dei votanti. Infine, a chiudere i primi dieci posti, il sempreverde Clemente Mastella: a Benevento lo conferma il 59 per cento.

Andando in fondo alla classifica, il meno apprezzato è Mario Guarente (sindaco di Potenza) che piace solo al 42 per cento dei suoi cittadini. Va un pochino meglio al primo cittadino di Lecce Carlo Salvemini (42,5 per cento) e a quello di Cagliari Paolo Truzzu (43 per cento). 

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