Il protagonista

Il predellino di Calenda. In silenzio sta scalando Pd, Forza Italia e Lega. Occhio alla Sicilia

Carmelo Caruso

Presenta Ferrandelli, annuncia nuovi ingressi in Calabria e si difende dalle accuse: "La manovra di Meloni è la manovra di Salvini. Cosa devo fare di più?". Da litigioso riesce ad aggregare

In Lombardia acciuffa leghisti, in Puglia sgranocchia Pd, in Calabria “presto ci saranno novità”. Ma è vero che state corteggiando Paolo Barelli? “Barelli? Barelli chi?”. L’ex capogruppo di Forza Italia … “E chi è?”. Sarà lo sbruffone Carlo Calenda ma è un adorabile sbruffone. Venerdì ha convocato i giornalisti alla Camera per le ore 10. Nelle redazioni, la sera precedente, si decideva di distaccare senza dubbio un giornalista: “Con Calenda non si sa mai”. Ha già vinto per questa ragione. Calenda è il Guadagnino della XIX legislatura, è come il regista di “Bones and All”: "Va visto".

 

Silvio Berlusconi se potesse gli urlerebbe “cribbio”. Nel meridione gli sta svuotando Fi. In Sicilia, ad esempio, gli ha rapito Giuseppe Castiglione (eletto alla Camera). Negli scorsi giorni ha incontrato l’ex governatore Raffaele Lombardo, ma si racconta che anche Gianfranco Micciché, che ha una simpatia per Matteo Renzi, avrebbe fatto intendere che il Terzo Polo “gli piace assai”. A Palermo è in “Azione” Fabrizio Ferrandelli, già candidato alle comunali. Giustamente vi state chiedendo: ma Calenda che aveva da dire? Diamine! Tantissime. Innanzitutto aveva da presentare “ufficialmente” Ferrandelli. Quando Calenda ha fatto il suo ingresso, alla Camera, indossava il Barbour da cacciatore e lo attendeva il solito Angelino.

 

Calenda non può essere mai compreso senza questa figura. Pensate alla spavalderia. Pensate a Calenda. Ora, chiudete gli occhi e pensate alla timidezza. Avrete il suo portavoce. Il suo “Angelino”. La verità, è duro dirlo, è che potrebbe avere ragione  Calenda. Renzi? “Siamo gli unici alleati che non hanno litigato”. Si sono pure federati. Più Europa non è da escludere possa tornare: “Smaltito l’astio aspettiamo le loro decisioni”. Calenda e la manovra: “E’ la manovra di Salvini. Il governo è il governo Salvini”. I giornalisti impudenti che gli chiedevano: “Ma perché non fa il nome della Meloni? Vuole allearsi con lei?”, sono stati ripresi così: “Per me Salvini è la metafora! Non flirto con Meloni”. E infatti sono i delusi degli altri partiti a flirtare con lui. Italia Viva, Forza Italia, Pd. A furia di litigare con tutti riesce a tenere tutti.

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio