L'intervista

“Non governeremo con partiti non limpidamente filo occidentali”, dice La Russa. E la Lega?

Gianluca De Rosa

Il senatore di Fratelli d'Italia ribadisce: "Il governo di centrodestra rimarrebbe in maniera non velleitaria su posizioni atlantiche". E a Carlo De Benedetti risponde: "Gli americani si fidavano di me quando ero ministro della Difesa". Sull'accordo Lega-Russia Unita, però, non risponde

Senatore La Russa, se doveste andare al governo conferma che le sanzioni a Putin resteranno? “Il governo di centrodestra rimarrebbe in maniera non velleitaria su posizioni atlantiche, occidentali e in accordo con le decisioni della Nato”. Gli occhi del mondo sono sull’Italia, si teme un disallineamento dall’asse occidentale, può smentire questa paura? “In quelle decisioni vorremmo concorrere di più. Ripeto, non ci saranno disallineamenti”. E la Lega? Assicura che sarà “limpidamente atlantista”, che non ci saranno “disallineamenti”, simpatie russe? “Siamo convinti che sia la Lega, sia FI siano su posizione saldamente filo occidentali, con toni magari diversi dai nostri, ma su questo non ci sono dubbi, sennò non andremmo al governo con loro”. Eppure, Carlo De Benedetti, pochi giorni fa, ha dichiarato sul Corriere della Sera, “so per certo da mie fonti del dipartimento che l’Amministrazione americana considera orripilante la prospettiva che questa destra vada al potere in Italia”.  “Ah vabbè se lo dice De Benedetti…”, dice Ignazio La Russa prima di scoppiare in una fragorosa e, verrebbe da dire, quasi iconica risata. “Ahahhahahaha”. Ma insomma, seriamente il deep state americano è terrorizzato all’idea di un governo di centrodestra? “Io – dice La Russa – ho visto due giorni fa un esponente dell’ambasciata americana dire esattamente il contrario: aveva semmai alcune perplessità sul fatto che in Italia da troppo tempo non si esprime un governo attraverso le elezioni,”. Il senatore di FdI ha ricoperto l’incarico di ministro della Difesa nel quarto governo Berlusconi (dal 2008 al 2011). A quel tempo, tra Iraq, Afghanistan e Libia, con gli americani ha collaborato, e non poco. Gli americani la guardavano con sospetto? Con velata preoccupazione? “A me non piace incensarmi – replica La Russa  – ma basta leggere i documenti riservati pubblicati da Wikileaks per vedere che giudizio davano gli americani di un ministro di destra della Difesa”. Che dicevano? “Leggetelo!”. Ecco i documenti di Wikileaks: “La Russa è un buon amico degli Stati Uniti, forte sostenitore dei comuni interessi per la sicurezza transatlantica, a differenza di suoi molti colleghi di governo, è stato un rumoroso sostenitore di un forte sistema difensivo e di robuste operazioni all’estero”. Dunque era “mister Ignazio”?


“Mi sembra evidente che parlassero di me benissimo, con grande fiducia, perché, per fortuna, gli americani sono più intelligenti di chi fa queste dichiarazioni. E poi, anche se avessero dubbi, mi permetta: chi sene frega!”, sbotta La Russa con variazione sul tema di un motto antico. D’altronde sui rapporti americani di lui si diceva pure: “Il suo atteggiamento induce a sperare che sarà più proattivo dei suoi predecessori. Anche se il suo passato e la proposta di campi estivi militari per i giovani odorano un po’ di fascismo, sembra convinto che la politica centrista sia il futuro dei partiti politici seri”. Insomma, vezzi a parte, non ci sarebbe da temere. Se non bastasse La Russa, due giorni fa, Giorgia Meloni ha assicurato: “Saremo garanti, senza ambiguità, della collocazioneitaliana e dell’assoluto sostegno dell’eroica battaglia del popolo ucraino”. “Certo, è la nostra posizione” dice La Russa. “E però, chi governa in Italia lo decidono gli italiani, non gli americani, i russi o i cinesi, noi semmai saremo garanti con i nostri elettori: come abbiamo detto che non avremmo mai governato con la sinistra e i Cinque stelle, diciamo oggi che non saremmo mai al governo con partiti che non hanno posizioni limpidamente occidentali e atlantiche, questa è la nostra garanzia”. Ma la Lega ha un accordo con Russia Unita che prevede anche uno scambio di informazioni. FdI gli chiederà di stralciare quell’accordo? “No, noi a Salvini chiediamo solo dichiarazioni ufficiali e non ricordo mai che lui abbia detto di non essere dalla parte dell’occidente”. Ma quell’accordo? Gli chiederete di cancellarlo? “Adesso la saluto”. Tututu.