(foto Ansa)

Scissione M5s, il gruppo di Di Maio si chiamerà "Insieme per il futuro"

Simone Canettieri

Pronti a seguire il ministro degli Esteri fuori dal Movimento 35 deputati e 10 senatori. Tra questi il viceministro Castelli e il sottosegretario Di Stefano

Si chiamerà "Insieme per il futuro" il nuovo gruppo parlamentare guidato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a quanto risulta al Foglio. Pronti a seguirlo ci sarebbero Laura Castelli, viceministro dell'Economia, Anna Macina, sottosegretario alla Giustizia, Manlio Di Stefano, sottosegretario Esteri, sottosegretario per il Sud. Questa sera lo stesso titolare della Farnesina terrà una conferenza stampa alle 20 e 30. Con ogni probabilità per annunciare la costituzione del gruppo. 

L'obiettivo è 45. E' il numero di parlamentari che potrebbero lasciare il M5s per seguire Luigi Di Maio. In queste ore tra Camera e Senato si susseguono i contatti tra gli uomini del ministro degli Esteri e gli eletti grillini. Secondo quanto risulta al Foglio.it i dimaiani puntano a formare un gruppo da 35 membri alla Camera e 10 al Senato. La scissione è data ormai per scontata. La conta interna si svolge mentre il Movimento cinque stelle di Conte è impegnato al Senato nella risoluzione della maggioranza sull'invio delle armi in Ucraina.

 Ecco chi sono i deputati e senatori che aderiscono al gruppo dimaiano

Alla Camera: Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Andrea Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana, Filippo Gallinella, Elisabetta Barbuto, Iolanda Di Stasio, Sabrina De Carlo, Luigi Gallo, Alessandro Amitrano, Elisa Tripodi, Laura Castelli, Tiziana Ciprini, Manlio Di Stefano, Nicola Grimaldi, Dalila Nesci, Simone Valente, Andrea Giarrizzo.

Al Senato: Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste, Antonella Campagna, Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola, Simona Nocerino, Francesco Castiello, Gianmarco Corbetta, Cinzia Leone, Pietro Lorefice, Vincenzo Santangelo, Sergio Vaccaro, Daniela Donno. 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.