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Draghi: "Il sud non è destinato a rimanere indietro". A Sorrento il Carfagna day

Carmelo Caruso

In Campania si discute del futuro del Mezzogiorno e si ragiona di Mediterraneo. È arrivato anche Mattarella. Il premier tra l'Italia e la guerra: "Procedere rapidamente con le riforme. E costruire la pace in Ucraina”. E Iintanto c'è chi fa le prove per il partito centrista

Si fa prima a dire chi non c’è. Il Quirinale si è trasferito a Sorrento. Palazzo Chigi si è trasferito a Sorrento. Il presidente della Camera è venuto a Sorrento. Domani sono attesi tutti i leader di partito, eccetto Salvini che lo fa strano (a Roma ha il suo evento anti Meloni). È il Carfagna day, il giorno dell’indipendenza. Il marito: “Andrà tutto bene”. Si chiama “Verso Sud” ed è lo spin off dell’Ambrosetti di Cernobbio. È pensato per parlare di Sud (quante tartine e cornetti). Fa capolino Gianni Letta. Fico si è presentato con un gippone. Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, è sik sik (è felice perché Draghi gli ha salvato il comune). Vincenzo De Luca, e non è vilipendio, qui, in Campania, conta più del presidente della Repubblica. Quando passa i fotografi fanno i corazzieri .E lui neppure lo saluta.

 

Dice un povero precario: “Un uomo di una simpatia unica”. Facciamola corta, sono ancora prove di partito centrista mentre Draghi dice che il “sud non è destinato a rimanere indietro” ma “dobbiamo procedere rapidamente con le riforme". Una spruzzata di Tasso. La serietà (“dobbiamo costruire la pace in Ucraina”). Ragiona di Mediterraneo come “mar tranquillo”. Conte attacca ancora ma è a Roma. Draghi a Sorrento. Mar tranquillo (al governo a proposito di Conte e della sue ultime uscite. Frase virgolettata: “un irresponsabile”).

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio