Il caso

M5s, Castaldo fuori dalla vicepresidenza del Parlamento Ue: doccia fredda per Conte

Per l'Italia c'è Pina Picierno del Pd, la più votata del gruppo Socialisti e democratici

Simone Canettieri

Il grillino non è stato riconfermato e intanto l'ingresso dei pentastellati nel Pse è sempre più lontano

Fuori Massimo Castaldo. L'avvocato grillino di stretto rito contiano, ex assistente di Paola Taverna, non è stato confermato vicepresidente del Parlamento europeo. E rimane così escluso, alla terza votazione con 240 preferenze, dalla squadra dei quattordici  vice della neo presidente Roberta Metsola che ha preso il posto dello scomparso David Sassoli.

Non proprio un bel segnale per il M5s, impegnato in questi giorni nella complicata trattativa per il Quirinale.

Nelle scorse settimane Conte aveva fatto una riunione ad hoc con gli eurodeputati grillini nel corso della quale frenava sull'ingresso nel gruppo dei socialisti, rinviandolo alla riconferma di Castaldo. Fatto che invece non si è verificato. Allo stesso tempo, il Pd dopo un'iniziale apertura all'ingresso dei pentastellati nella famiglia del Pse aveva richiuso subito la porta per motivi burocratici legati allo staff grillino da far transitare nella nuova avventura. La doccia fredda arriva alla vigilia dell'incontro fra Conte, Letta e Speranza previsto per domani. Dovrebbe essere l'occasione per saldare un'intesa che in Italia continua a non decollare e che in Europa va avanti non proprio a colpi di successi.  L'Italia sarà invece rappresentata dalla vicepresidente Pina Picierno (Pd) risultata la più votata dei Socialisti e democratici con 575 voti

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.