Il retroscena

M5s, Crippa confermato capogruppo: è vicino a Grillo e lontano da Conte

L'ex premier ha provato a sostituirlo, ma alla fine ha lasciato perdere dopo la sconfitta con il capogruppo in Senato

Simone Canettieri

Il presidente uscente dei deputati alla fine l'ha spuntata. Guiderà il gruppo pentastellato durante l'elezione del Capo dello stato 

Davide Crippa è stato eletto, per la terza volta, capogruppo del M5s alla Camera. Ha raccolto 131 voti su 147. Il primo a complimentarsi con lui è stato Luigi Di Maio, ministro degli Esteri ed ex capo politico dei grillini. 

Il confermato presidente dei deputati pentastellati non è mai andato troppo a genio a Giuseppe Conte. L'ex premier in più di un'occasione ha cercato di sostituirlo. Nelle scorse settimane avrebbe perfino autorizzato, raccontano a Montecitorio fonti molto qualificate, anche un blitz da parte degli altri membri del direttivo pronti a dimettersi in blocco.  Ma il colpo non è andato in buca.

Crippa è accusato dall'entourage dell'Avvocato del popolo di essere troppo vicino a Beppe Grillo. Con il quale conserva un filo diretto. Fu lui a chiamarlo a Montecitorio quando puoi il Garante si esibì in uno show contro l'ex premier.

Conte dunque ha provato a sostituirlo, ma piano piano tutti gli altri pretendenti si sono sfilati dalla corsa: da Alfonso Bonafede a Lucia Azzolina.  Niente azzardi. E in questo caso ha  pesato anche un precedente: l'elezione del capogruppo in Senato dello scorso novembre. I contiani puntavano sulla riconferma di Ettore Licheri, ma alla fine nel segreto dell'urna ha avuto la meglio Mariolina Castellone. Un messaggio diretto a Conte che questa volta ha scelto di non forzare la mano

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.