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Cunial show alla Camera: ”Mi state discriminando, ma vi perdono”
Alla parlamentare no vax è stato concesso di entrare in Aula e d’intervenire anche senza certificato verde. Il suo discorso contro il green pass dalla tribuna
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23 NOV 21
Ultimo aggiornamento: 04:20 PM
Si presenta in Aula anche senza green pass, nonostante sia obbligatorio. Grida alla discriminazione, eppure nessuno le ha impedito di intervenire (anzi, le è stato riservato un posto, isolato ma in tribuna, pur di poterlo fare). Accusa i colleghi e, per riuscirci meglio, brandisce il perdono come un randello.
Questo in breve il contenuto del siparietto andato in scena questo pomeriggio a Montecitorio, dove la deputata no vax Sara Cunial, da sempre sostenitrice di teorie antiscientifiche, ha approfittato del suo intervento per protestare contro il green pass con i consueti toni accesi. Peccato che l’ordine del giorno riguardasse tutt’altra materia.
Ringraziando la Camera dei deputati, ha sottolineato come “il green pass sia una misura burocratica e non sanitaria”, usata per trasformare i “diritti naturali e costituzionali di migliaia di lavoratori, colpevoli solo di essere liberi e sani, in privilegi”. Infine, ha lanciato sui suoi colleghi l’arma più potente: “il perdono, anche se mi state discriminando come mai successo prima in quest’assemblea verso nessun altro parlamentare”.
E qui il discorso s’interrompe: dopo diversi richiami inascoltati la vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni, spegne il microfono. Clic.
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