Alessandro Di Battista (LaPresse)

Il personaggio

Di Battista è pronto per un altro viaggio. E a settembre darà una mano a Raggi

Ha già lo zaino pronto, a maggio sarà in aeroporto. Missione: reportage e inchieste

Simone Canettieri

Un altro reportage nel Sud del mondo attende l'ex parlamentare. Ma al ritorno in Italia questa volta dovrà decidere cosa fare da grande con il M5s

Un altro viaggio, un altro miraggio da raccontare. Alessandro Di Battista ha lo zaino pronto. Di nuovo. A maggio, terminata e presentata l’ultima fatica letteraria, partirà ancora una volta per il Sud del mondo per i suoi reportage.

E tornerà in Italia a settembre quando deciderà cosa fare del suo destino politico. E cioè se rientrare nel M5s di Conte, se mettersi in proprio o se non fare nulla. Un film già visto, certo. Perché Dibba parte, saluta tutti, da posti esotici posta foto, ogni tanto verga post al vetriolo sulla politica italiana, ma alla fine quando ritorna siamo da capo a dodici. Questa volta forse non sarà così. Ha gioco facile contro “il governo dell’assembramento”, come lo chiama e soprattutto sa che il futuro del M5s è più incerto che mai. Intanto partirà, poi si vedrà. Virginia Raggi, che nel M5s mette d’accordo tutti, lo aspetta per la campagna elettorale nella Capitale. Dibba le darà una mano, appena avrà posato lo zaino.

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero, prima ancora Parma, Firenze e Viterbo, dove iniziò a 19 anni con un pezzo sul pattinaggio artistico. Ama i giornali, e soprattutto le notizie. Molto meno le bio. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.