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Scalfarotto: "Non poniamo un veto su nessuno"

Il deputato di Italia viva non esclude un Conte ter: "I nomi sono l'ultimo dei problemi". E spiega quali sono le questioni rimaste pendenti. "Aspettiamo risposte anche dal prossimo governo"

Francesco Cocco

Il deputato di Italia viva, Ivan Scalfarotto, in linea con quanto detto dal suo partito non esclude un Conte ter: "I nomi sono l'ultima delle questioni, noi non poniamo e non abbiamo mai posto un veto su nessuno, ma abbiamo richiesto di affrontare delle questioni e non abbiamo avuto risposte. Alcune cose, come la nomina dell'autorità delegata alla sicurezza, così come le opere dei commissari delegati alle grandi opere, le abbiamo avute con grande ritardo, dopo la decisione di ritirare la nostra delegazione". Una scelta "non presa a cuor leggero, una decisione grave e per niente semplice ma abbiamo preferito rinunciare agli incarichi e mantenere le nostre idee".

   
"Al prossimo patto di governo chiediamo che sia sviluppato e a breve un Recovery plan all'altezza della situazione, come richiesto dall'Ue. L'Europa è stata molto chiara: servono riforme strutturali. Non può essere una legge di bilancio, una lista della spesa. Bisogna affrontare questioni decennali, zavorre per la nostra crescita: la crescita fossilizzata, il gap di genere, la questione del Mezzogiorno, per fare degli esempi", aggiunge Scalfarotto. "Abbiamo la fama dei rompiscatole. Ma segnalo che nella maggioranza uscente abbiamo votato cose come la prescrizione, la fiducia a Bonafede, la riduzione dei parlamentari... Tutto per disciplina di coalizione. Il M5s ha mandato sotto la maggioranza sulla Torino Lione. Avremo anche la fama dei rompiscatole, ma quando siamo in coalizione partecipiamo lealmente contribuendo. Penso che rompere le scatole sia altro. Come quando, in presenza del sottosegretario che esprime un parere, il M5s ha rischiato di mandare sotto il governo. Se non fosse stato per il soccorso delle destra...".

  

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