Bacioni da Bengasi

Così Casalino si mostra durante la missione in Libia. Da Chigi: “Non è così, è un errore del telefono”

Simone Canettieri

Ai giornalisti che chiedono informazioni sulla liberazione dei 18 pescatori tenuti in ostaggio da 108 giorni, il portavoce del premier manda la sua geolocalizzazione. L'epopea del rientro a casa passa anche da qui

Bacioni da Bengasi. A chi lo cerca in queste ore,  a chi gli chiede informazioni sulla missione di Giuseppe Conte e Luigi Di Maio in Libia per "liberare i pescatori di Mazara", Rocco Casalino risponde con un'immagine. O meglio con lo screenshot della sua geolocalizzazione a Bengasi, zona aeroporto. Il tutto mentre i vertici del governo italiano sono impegnati una missione con i servizi segreti esteri.
Rapido, inafferrabile, scaltrissimo: il portavoce del presidene del Consiglio. Ecco Casalino, che ha accompagnato stamane il premier e il ministro degli Esteri nel volo da Roma fin nel capoluogo della Cirenaica, quasi in versione Franco Battiato: "Ho scritto già una lettera al Governatore della Libia"

 

In merito a questa notizia Rocco Casalino precisa di  non aver inviato  alcuna geolocalizzazione da Bengasi. Da quanto filtra la foto sarebbe frutto di un errore nel cellulare del portavoce del premier Conte.

 

Per motivi di sicurezza interna il Foglio preferisce togliere lo screenshot.

 

 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero, prima ancora Parma, Firenze e Viterbo, dove iniziò a 19 anni con un pezzo sul pattinaggio artistico. Ama i giornali, e soprattutto le notizie. Molto meno le bio. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.