Francesco Boccia (Roberto Monaldo / LaPresse) 

Boccia si indigna per gli italiani che fanno shopping dopo aver permesso di fare shopping

Claudio Cerasa

Il governo promuove il cashback, un sistema che permette un rimborso spese solo se queste avvengono in presenza. Ma poi nel governo c'è chi si lamenta se i cittadini vanno a fare acquisti. “Le foto degli assembramenti mostrano scene ingiustificabili, irrazionali, irresponsabili", ha detto il ministro

“Le foto degli assembramenti mostrano scene ingiustificabili, irrazionali, irresponsabili. Comprendo la voglia delle persone di uscire, ma dovremmo sentire ogni giorno dentro di noi il lutto nazionale", ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in un'intervista al Corriere dove spiega che la scelta della Germania di fare il lockdown generale è “una scelta che personalmente condivido. Dobbiamo dirci fino in fondo se la pausa natalizia deve servirci a mettere in sicurezza il paese o se deve essere guidata solo dalla volontà di favorire il business. In questo momento affari e salute non sono conciliabili. E ho il massimo rispetto per chi ha sulle spalle il peso delle attività econohoppinhmiche”. Insomma, Boccia si indigna per gli italiani che vanno in giro a fare shopping dopo aver permesso, con il governo di cui fa parte, di andare in giro a fare shopping, promuovendo per di più un sistema che permette un rimborso spese (cashback) solo se queste avvengono in presenza. Tutto ok?

  

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  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.