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La giusta commissione sul caso Cav. promossa da Renzi

Il gruppo di Italia Viva in Senato ha deciso di portare la vicenda in question time oggi alle 15. Verrà chiesto al ministro della Giustizia Bonafede di fare chiarezza sulle registrazioni audio, diffuse nei giorni scorsi, del giudice Franco

9 Luglio 2020 alle 11:08

La giusta commissione sul caso Cav. promossa da Renzi

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Il caso delle dichiarazioni del giudice Amedeo Franco sulla condanna definitiva nei confronti di Silvio Berlusconi sbarca in Parlamento. Il gruppo di Italia Viva in Senato ha deciso di portare la vicenda in question time oggi alle 15. Italia Viva chiederà al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede di fare chiarezza sulle registrazioni audio, diffuse nei giorni scorsi, in cui Amedeo Franco, deceduto lo scorso anno e relatore in Cassazione del processo per i diritti tv che nel 2013 ha condannato in via definitiva Berlusconi per frode fiscale, afferma che l’ex premier fu vittima di “una grave ingiustizia”, che fu sottoposto a un “plotone di esecuzione”, che “doveva essere condannato a priori”, che “la sentenza faceva schifo” e fu “pilotata dall’alto”, e che “sussisteva una malafede del presidente del Collegio” (il giudice Antonio Esposito). La sentenza in questione, ricordano nell’interrogazione i senatori di Iv (incluso Matteo Renzi), “ha comportato la condanna definitiva di un leader politico”, che, per giunta, in conseguenza della stessa sentenza è stato poi dichiarato decaduto dalla carica di senatore ed escluso dalle candidature per le elezioni politiche nazionali. “Gli elementi in questione, nonostante siano asseritamente riferibili a un esponente appartenente ad una compagine politica diversa rispetto agli odierni interroganti, rappresenterebbero, se accertati nel loro insieme, un insostenibile vulnus allo svolgimento della vita democratica del Paese”, affermano i senatori di Iv nell’interrogazione rivolta a Bonafede. Ad aggravare la vicenda, nelle ultime ore sono giunte anche le dichiarazioni di alcuni testimoni (raccolte dalla difesa di Berlusconi nel ricorso inviato alla Corte di Strasburgo) che avrebbero sentito dire da Esposito frasi contro Berlusconi. Forza Italia ha già chiesto l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta. Una decisione che appare ormai inevitabile per fare piena chiarezza sulla vicenda e che dovrebbe essere sostenuta (per una volta) da tutte le forze politiche. O almeno da quelle intenzionate a riacquistare, con coraggio, l’autonomia perduta sotto la Repubblica giudiziaria.

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