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A Roma Raggi e Zingaretti guardano al futuro per evitare una nuova crisi idrica

L’anno prossimo partiranno i lavori per una seconda linea dell'Aquedotto Peschiera-Le Capore. Per Acea è una delle opere più importanti degli ultimi anni. L’obiettivo è scongiurare una crisi come quella del 2017

10 Luglio 2019 alle 18:14

A Roma, Raggi e Zingaretti guardano al futuro per evitare una nuova crisi idrica

ACEA, conferenza stampa per il rinnovo della concessione dell'Acquedotto Peschiera-Le Capore (LaPresse Foto)

L’Acea di Roma, azienda che gestisce il servizio idrico della Capitale, ha siglato mercoledì il rinnovo fino al 2031 della concessione dell'Aquedotto Peschiera-Le Capore. Alla firma dell’accordo erano presenti il presidente di Acea Michaela Castelli, l'amministratore delegato Stefano Donnarumma, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi.

  

Con l’accordo è stato deciso che nel 2020 inizieranno i lavori per la costruzione di un nuovo condotto idrico verso la Capitale. Questa seconda linea dell'acquedotto reatino coprirà l'80 per cento del fabbisogno idrico di Roma.

  

L’intesa formale era attesa da più di 20 anni e il progetto è ritenuto prioritario, in particolare dopo la “crisi idrica del 2017 – ha spiegato Virginia Raggi – che ci ha fatto capire che c'era la necessità di farlo, così come di effettuare investimenti straordinari sulle strutture e le opere”. La sindaca ha ricordato che “dal settembre del 2017 non attingiamo più acqua dal lago di Bracciano, che è tornato a essere un bacino di emergenza”.

  

La costruzione di un secondo condotto garantirà l'alternanza di flusso, una manutenzione più efficiente e una migliore risposta a eventuali emergenze idriche.

  

L'infrastruttura, per cui sarà necessario un investimento di 400 milioni euro – che potrebbero fluttuare in base alle tecnologie adottate – è stata definita dal presidente Zingaretti “un nuovo processo storico, che non solo darà sicurezza per il rifornimento dell'acqua a Roma, ma che renderà l'acqua più sicura con meno sprechi”. Inoltre, il maxi-cantiere, della durata di almeno 4 anni, avrà anche un impatto sul tessuto sociale e creerà nuovi posti di lavoro. Per l’ad Donnarumma, la “posa della prima pietra nel 2020 potrà annoverarsi tra i più importanti interventi sulle infrastrutture idrauliche degli ultimi anni in Italia”.

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