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Mattarella mette in guardia dal “narcisismo” gialloverde: “I paesi che si chiudono si annullano”

Dalla Luiss una stoccata del presidente della Repubblica contro l'improvvisazione e la tendenza all’isolamento internazionale. Ricorda qualcuno?

21 Febbraio 2019 alle 12:38

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto che “comprendere la realtà vuol dire capacità di studio e approfondimento, rifuggendo dall'approssimazione”. Il capo dello stato ha citato il mito di Narciso e ha ricordato che i “paesi che si chiudono si annullano”. Ci sarà certo chi dirà di no, ma non vi ricorda qualcuno? E così anche il suo intervento (qui il discorso integrale) all'inaugurazione dell'anno accademico alla Luiss, può essere letto in chiave politica. Come una stoccata all'improvvisazione del governo gialloverde e alla tendenza all’isolamento internazionale dell'Italia, all'epoca dei #portichiusi. Mattarella è partito dalla lectio magistralis della scrittrice premio Pulitzer Jhumpa Lahiri e ha sottolineato che “Narciso rappresenta la tendenza di individui, ma anche di collettività, anche di paesi, di chiudersi in se stessi, di annullarsi, di rifiutare quel che fa un traduttore, che traducendo un testo da una lingua all'altra in realtà abbatte una frontiera, la supera e collega realtà diverse tra di loro, che tanto diverse in definitiva non sono come emerge dalla traduzione. È un insegnamento – ha concluso – anche per i nostri tempi, in cui emergono tentazioni di chiusura in se stessi, per individui, gruppi sociali, per realtà nazionali e che richiedono una riflessione adeguata, storicamente all'altezza del momento in tutti i paesi”.

    

Quell'isolamento dalla politica europea di cui scrive anche il direttore Claudio Cerasa sul Foglio di oggi: “È pericoloso per un paese come l’Italia coltivare con passione il suo status di isolamento dal mondo. L’Italia del futuro rischia di chiudersi, isolarsi, nascondersi e spacciare l’isolamento come una forma di protezione quando in verità non è altro che una pericolosa e costante fuga dalla dimensione più temuta dai sovranisti: semplicemente la realtà”.

      

“Bisogna avere attenzione e comprendere la realtà, che vuol dire capacità di studio e approfondimento, rifuggendo dall'approssimazione e dall'improvvisazione. Sono elementi, studio e approfondimento, di cui il paese ha grande bisogno”, ha aggiunto il Capo dello stato.

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