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Il destino dell'altro Matteo

Salvini è un po' come Renzi: un parricida politico, che cammina sulle macerie che gli stanno intorno e non ha avversari. E che alle Europee rischia davvero di vincere. Ma può imparare dagli errori del predecessore

20 Febbraio 2019 alle 19:31

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C'è un Matteo che vince sempre. Quello che costringe gli alleati di governo a spaccarsi, a perdere un po' della loro identità, quello che ha preso un partito con percentuali irrisorie e l'ha trasformato in un partito di governo, con un potere virtuale ma anche sostanziale. È Matteo Salvini che rischia di vincere anche le elezioni europee. Come fece già un altro Matteo: Renzi, che nel 2014 prese il 40,8 per cento e fu l'inizio della fine. L'attuale ministro dell'Interno ha fatto più o meno lo stesso percorso: è un parricida politico, cammina sulle macerie che gli stanno intorno, non ha avversari. Insomma, un po' come il Renzi di qualche anno fa, che aveva preso un partito e l'aveva – o meglio diceva di averlo – rivoltato come un calzino. Salvini potrebbe fare dunque come Renzi: vincere le Europee e poi iniziare un favoloso declino. Oppure potrebbe imparare dagli errori del predecessore, che in preda a tracotanza si lasciò un po' andare. Naturalmente non dipende solo dal leader leghista ma anche dal contesto. Per ora il ministro dell'Interno ha fatto una campagna basata su sicurezza e migranti, migranti e sicurezza. Quando però si presenteranno più forti altri problemi, quando la recessione non finirà, gli italiani si metteranno le mani in tasca e capiranno che i migranti non sono tutto, nella vita.

David Allegranti

David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Su Twitter è @davidallegranti.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    20 Febbraio 2019 - 20:08

    A sponsorizzare Salvini ci pensano i giornali e soprattutto la tv che pendono dalle sue labbra ed enfatizzano, senza contradditorio, tutto ciò che dichiara. Tra poco verrà chiesto a lui il parere anche sul sesso degli angeli e questo dà la solta visibilità.

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