cerca

Una risata seppellirà le nuove tigri di carta

Giurati che riscrivono la storia, movimenti che stanno prendendo il potere, tutti senza sapere di che si tratti. Ma tempo qualche mese e il regime dell’asineria mostrerà la corda

22 Aprile 2018 alle 06:13

Una risata seppellirà le nuove tigri di carta

foto di David Mello via Flickr

Questi giurati che riscrivono la storia senza sapere di che si tratti, e questi movimenti che stanno prendendo il potere senza sapere di che si tratti, sono tigri di carta. Ho molta fiducia nel futuro di questo paese. Mi dispiace per il generale Mori, che per il suo coraggio avrebbe dovuto essere assolto (e per gli altri: mai arrestare Totò Riina, è pericoloso). Mi dispiace per Marcello Dell’Utri, che paga in modo atroce il suo palermitanesimo. Mi dispiace per Nicola Mancino, il cui atteggiamento piagnucoloso e dissociato meriterebbe l’ergastolo morale. Mi dispiace per Enzo Scotti, che l’ha fatta franca se Dio vuole e ha messo in piedi le Università che allevano i grillozzi, e gli faccio tanti auguri. Ma questi della nuova ondata forcaiola sono tigri di carta.

 

Sentenza grillina sulla Trattativa

La Corte d’assise di Palermo condanna Mori, Subranni e Dell’Utri e apre una nuova stagione di assedio giudiziario contro il Cav. Le sentenze ignorate, il mistero del pataccaro Ciancimino, il trionfo del circo mediatico, il populismo dei giudici popolari

 

L’Italia è un paese pieno di volubilità e di disprezzo, informale e feroce. Finirà tutto in farsa. E di nuovo non ci sarà tragedia. Chi crede nella sentenza di Palermo? Quelli che l’hanno preparata, quelli che l’hanno emessa, i calunniatori che l’hanno resa possibile. Chi crede in un governo grillino? Chi lo ha votato per sberleffo e tigna si sta già rimangiando la parola, è solo questione di tempo, e tempo breve. Saranno messi alla prova, saranno inadempienti, la Taverna alla testa dello Stato è decisamente troppo. Vedo e rivedo il video della classe lucchese, la vita bassa degli adolescenti che infangano e bullizzano (si dice così) il piccolo e mite funzionario del sapere, l’ometto delle élite, vedo e rivedo le intimidazioni e le chiassate a umiliazione dell’insegnante, vedo e rivedo il video e penso a chi l’ha girato, sono certo che non li butteranno fuori, l’espulsione da tutte le scuole del Regno non si porta più da molto tempo, ma so che così non si andrà avanti, tra non molto la Taverna chiude le sale giochi. Verrà la reazione e avrà gli occhi attoniti di chi non accetta la degradazione autolesionista che ci siamo imposti. Qualcuno da fuori ci salverà, è già successo tante volte nella storia italiana e degli italiani. Ho grande fiducia nel futuro di questo paese.

 

Voi dite che bisogna argomentare, bè, sì, in un certo senso è vero, lo si è fatto, lo si rifarà, c’era una volta un cinico mercante di morte, i soliti dieci anni di galera. C’era una volta il reddito per tutti, c’era una volta la flat tax, c’erano una volta le pensioni. Uno si impegna a smantellare i teoremi, si ingegna a decostruire quel mostro che è l’opinione pubblica, questo gruppazzo di analfabeti, di gesuiti e di grillozzi che sta devastando il paese, goloso di devastazioni. Ma alla fine bisogna dire che aspettare è una virtù. Wait and see, dicono gli anglomani. Aspettare e vedere, non c’è molto altro da fare se non nutrire fiducia. Una volta durò vent'anni, ma erano tempi lenti, ora è diverso. Tempo qualche mese e il regime dell’asineria mostrerà tutta la sua corda. Ho grande fiducia nel futuro di questo paese.

 

Il tempo non è affatto galantuomo, è un gran figlio di mignotta. Ma in questo caso farei un’eccezione. E’ troppo grossa, la tigre, per non essere di cartapesta. E’ troppo smaccato, l’esperimento di vivisezione del corpo italiano, per non alludere a una nuova vita dietro l’angolo. Ci saranno delle risate, che seppelliranno tutto in un battibaleno, ruspe, felpe, Rousseau e programmi di governo. Non dirò che vedo la luce in fondo al tunnel, una metafora che mi è sempre sembrata pigra, e nemmeno che l’aurora è vicina, magari dalle dita tinte di rosa, non sono tempi omerici, Troia è lontana. Ma ho il presentimento che ci risveglieremo prestissimo dal coma etilico, dalla grande sbronza nazionale, e sarà un buon momento, senza vendette, senza decapitazioni, molte risate, appunto, alle spalle delle tigri. Ho grande fiducia nel futuro di questo paese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • rudywaltz

    rudywaltz

    24 Aprile 2018 - 13:01

    Speriamo.

    Report

    Rispondi

  • travis_bickle

    23 Aprile 2018 - 10:10

    Invece, finalmente, si comincia a ridere del ducetto da operetta Belluscone. Bene le nuove generazioni, altro che bamboccioni.

    Report

    Rispondi

    • perturbabile

      23 Aprile 2018 - 12:12

      Si comincia a ridere: cioè lo si vota ridendo? Il fatto è che sono contati i segni sulle schede, e bisognerebbe che venissero apposto altrove. E la Raggi? È stata sommersa da risate ma è lì, e i romani sembrano come assuefatti.

      Report

      Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    23 Aprile 2018 - 01:01

    Parla il principio di realtà: “Per ora non se ne esce. Manca la massa critica per creare nuove, diverse, condizioni di partenza. Il corpo elettorale è al 90%, composto di brave persone strutturalmente incapaci di leggere la politica oltre i loro propri perimetri. Ne deriva un’assenza nativa del senso dello Stato, della responsabilità, individuale e complessiva e del concetto di bene e interesse comune. Prevale la tendenza di affidarsi ai proclami del demagogo di turno, dei principi morali a gogò, unita a quella di ricercare un Papa che garantisca loro panem et circences. Le tigri di carta trovano consensi e complicità e interessi comuni in questa realtà. Che non è quella dei massimi sistemi speculativi, ma quella dei costumi collettivi attualmente prevalenti.”

    Report

    Rispondi

    • Skybolt

      23 Aprile 2018 - 11:11

      Bene, ma tutto questo è così dal 4 marzo 2018? Che cambiamento repentino.... E allora quando una buona parte di quel 90% votava Renzi, o B., andava bene? E adesso perchè no?

      Report

      Rispondi

  • adebenedetti

    22 Aprile 2018 - 23:11

    Molto raramente condivido cio` che scrive. Oggi condivido al 100% cio` che scrive.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi