Te la do io la Nigeria

Beppe Grillo battezza Lagos come città-modello: “Sembra Las Vegas!”

31 Ottobre 2017 alle 20:56

Te la do io la Nigeria

Foto LaPresse

Il bello con lui è che non sai mai se hai di fronte il Beppe Grillo mattatore o lo statista. Nei primi minuti del suo show del 2016 il guru pentastellato si chiedeva: “Ero un comico, sono un politico. Cosa sono?”. Difficile a dirsi, vista la quantità di supercazzole che inanella. In un video del 2012, si divertiva con uno sproloquio su un programma per sequestrare i beni ai politici: “Il Zip War AirGanon è questo software che (magistrale colpo di tosse per camuffare la risata) ci garantirà sia l’anonimato che la presenza dell’ufficiale giudiziario. Per ora è tutto, vi terremo informati, grazie”. Una grandiosa presa in giro. Ma il gioco funziona se ci si aspetta il Grillo serio e ci si imbatte nel buffone. Però poi succede anche il contrario. Lo scorso fine settimana, a pochi giorni dalle regionali, Grillo era a Catania in sostegno di Cancelleri.

 

Nel comizio ha usato alcune battute del suo nuovo spettacolo, – si intitola “Fake” e se è vero che nomina sunt omina, si preannuncia una gustosa sequela di bufale. Grillo ha indicato come modello di sviluppo una metropoli africana, Lagos: “È la capitale della Nigeria, 5 milioni di abitanti” ha detto. “È una delle capitali dove si vive meglio al mondo. Se guardate le fotografie è pazzesca, sembra Las Vegas: verde, spiagge, palme”. Peccato Lagos non sia la capitale nigeriana, che dal 1991 è Abuja. Che per l’Onu la metropoli abbia 14 milioni di abitanti e non 5. Che secondo il "Quality of living city rankings" di Mercer, Lagos sia al 212mo posto su 231, dunque una delle peggiori 20 città al mondo per qualità della vita. Per l’Economist Intelligence Unit, è addirittura al 139mo posto su 140, seguita solo dalla Damasco della guerra civile. Per ora è tutto, vi terremo informati, grazie.

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