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PICCOLA POSTA

L'insipienza irresponsabile di Trump e Putin

Adriano Sofri

Attaccare l'Iran senza sapere come venirne fuori è comunque una specie di bancarotta. Ma molti non si ricordano di quel Putin che aveva annunciato la presa dell’Ucraina in una passeggiata di qualche giorno e ci sta impantanato da più di quattro anni

Ammettete che mettersi in una guerra con l’Iran senza immaginare che lo Stretto di Hormuz possa venire bloccato, e che si finisca “impantanati” come nelle paludi vietnamite, senza sapere come venirne fuori, è comunque una specie di bancarotta, e un attentato al futuro del pianeta. Il pantano può piacere a Netanyahu, che pesca nel torbido, non a Trump, che annuncia ogni mezz’oretta che la guerra sarà finita “molto presto”. Sembrano riconoscerne tutti l’insipienza irresponsabile. Molti però non si ricordano di quel Putin di cui hanno continuato a parlare come di un Napoleone redivivo, un lucido demiurgo, che aveva annunciato la presa dell’Ucraina in una passeggiata di qualche giorno, e ci sta impantanato, con un costo di vite umane spaventoso, da più di quattro anni. Due poderosi capi di popoli magneticamente attratti l’uno verso l’altro, come, a microfoni creduti spenti, un paio di coglioni.

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