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PICCOLA POSTA

La storia di Irina Shayk, figlia di un minatore

Adriano Sofri

La top model russa, la bellezza, l’età e il quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina

Era il quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina, volevo solo che passasse. Quando sono stato colpito dall’immagine scontornata della “top model Irina Shayk”, e anche dal titolo della pagina sul Corriere: “Figlia di un minatore, infanzia povera in Russia”. Ho letto tutto. Mi avrebbe colpito di più solo se il titolo, accanto a quella meravigliosa immagine, avesse detto: “Madre di un minatore”. Gran storia, comunque. “Sono cresciuta in un villaggio remoto al confine con il Kazakistan. Mio padre era un minatore. Avevamo un campo, lo raggiungevamo a piedi per coltivare le verdure, per sopravvivere durante l’inverno. Solo una tv in bianco e nero che a volte non funzionava”. Dunque così si può diventare “supermodella russa, cittadina del mondo, icona della moda, cinque anni con Cristiano Ronaldo, una figlia da Bradley Cooper, ora è single”. Sono grato all’intervistatore, Renato Franco, davvero. Le ha chiesto se, dopo tutto questo, si sia “montata la testa”, e lei ha risposto che “bisogna tenere i piedi per terra”. 

Sono stato sconcertato solo dalla domanda che le ha fatto a metà intervista: “Ora ha 40 anni. Il pensiero di perdere la sua bellezza la spaventa?” Sconcertato in generale, e tanto più a un centimetro e mezzo dalla foto scontornata e scollata che ho detto. Franco aveva dalla sua un precedente clamoroso, quel verso memorabile di Montale: “Esterina, i vent’anni ti minacciano...”. Ma quella era poesia pura, e invidia pura, di chi rimane a terra. Come nella risposta della marquise a Corneille cantata da Brassens: ” Peut-être que je serai vieille, / Répond Marquise, cependant / J’ai vingt-six ans, mon vieux Corneille, / Et je t’emmerde en attendant”. Più discretamente Irina ha replicato: “Penso che a 40 anni le donne non perdano la bellezza ma piuttosto l’acquisiscano… Mi sento molto bella alla mia età”.  (Sarebbe stato perfetto se non avesse aggiunto: “Credo che i 40 anni siano i nuovi 20”. Capisco il desiderio di fedeltà, ma se avessi avuto il privilegio di intervistarla al posto di Renato Franco, avrei tagliato).

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