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L'oscuro passato di Vannacci da cui converrebbe guardarsi bene
Se il futuro che il generale vuole raggiungere è abbastanza chiaro, a destare preoccupazione è la sua esperienza nell'esercito: da comandante della Brigata Folgore fino alla difesa all'ambasciata russa
Tutti si interrogano sul futuro di Vannacci. Forse bisognerebbe interrogarsi sul suo passato. Di Comandante del Reggimento Col Moschin, della Brigata Folgore, del contingente italiano in Iraq, della Task Force 45 in Afghanistan, di addetto per la Difesa alle ambasciate di Russia, Bielorussia, Armenia, Turkmenistan. E di capo dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, per giunta. Il futuro è piuttosto chiaro, è da un passato così oscuro che converrebbe guardarsi.