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Salvini contro i meticci

Un'orribile manifestazione di leghisti e un'altra antirazzista, entrambe a Bologna

19 Dicembre 2018 alle 06:19

Salvini contro i meticci

Ho guardato solo ora il video di una manifestazione leghista bolognese del novembre 2015, fronteggiata da una manifestazione antirazzista. Il video è di Agorà Fanpage, è facile trovarlo e valutare, chi se ne intende, la sua attendibilità (vorrei molto che non fosse autentico). I contromanifestanti impiegano slogan irenici: “No violenza”, “Siamo tutti antirazzisti”, “Bologna meticcia”, “Studiate studiate”, “Quella cosa strana si chiama biblioteche”. In mezzo c’è la polizia. Ecco le frasi e gli slogan dei manifestanti, ascoltati e testualmente trascritti. “Negro sei uscito dal buco del culo sei uscito. Guarda come sei nero cazzo”. “Nuda, nuda”. (Uno, interpellato sulla parola meticcia): “Io parto dal presupposto che per diventare meticcia, una si vede che gli piacciono i neri, non so”. (Intervistatore): “A Milano tutto Africa è”. “Eh, lo so”. Passa un’ambulanza: “Fagli un TSO a quei mongoloidi, dai dai”. “Importata. Vai a vendere una borsa in spiaggia che è meglio”. “Negro pezzo di merda”. “Salvini Salvini Salvini”. “Siete tutti sieropositivi”. “Padania cristiana mai musulmana”. “Sono tornate le camicie nere”. “Duce duce duce…” (Ripetuto). “Assad Assad Assad”. “Lesbiche. Non siamo in Africa merde”. (Cantando): “Tutti nel lager, andate tutti nel lager”. “Scimmie”. La polizia in assetto eccetera prende posizione e alla fine scioglie i cordoni meticci. Dopotutto si manifestava per il suo ministro.

  

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  • ilgimmi62@alice.it

    ilgimmi62

    19 Dicembre 2018 - 22:10

    Caro Sofri, non sono un sostenitore di Salvini e delle sue idee, ma una persona intelligente come lei non dovrebbe faticare a leggere la faziosità di un filmato costruito ad hoc per enfatizzare i bru bru leghisti e la bella gioventù delle biblioteche. Forse sono gli stessi che hanno manifestato e sfasciato mezza facoltà contro i tornelli antifurto e antifurbi alla biblioteca bolognese. Magari gli stessi che hanno murato la porta dell'ufficio di un docente che secondo loro non doveva tener lezione nel loro ateneo. Chissà. Poi credo che lei qualche corteo l'abbia frequentato e quindi dovrebbe sapere che slogan e beceraggini fanno parte delle manifestazioni di piazza. Tipo "se vedi nero spara a vista..." " il 25 aprile è nata una...." "pagherete caro, bruceremo tutto" ecc. Se dovessero montare una sequenza contrapposta di immagini tra i giovani che inneggiavano a "Lenin, Stalin, Mao Zedong" e gli altri che se ne tornavano a casa a studiare o cazzeggiare... dove vedremmo i bru bru?

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