Paddy Moloney (Ansa) 

È morto Paddy Moloney, ambasciatore della musica irlandese nel mondo

Nicola Contarini

Alla testa dei Chieftains ha reinterpretato e fatto conoscere l'imponente tradizione folk dell'isola di smeraldo. Dalle collaborazioni celebri con Van Morrison e i Rolling Stones, fino alla colonna sonora da Oscar per "Barry Lyndon"

È morto a 83 anni Paddy Moloney, che alla testa dei suoi Chieftains è stato il principale interprete e ambasciatore del folk irlandese nel mondo. Cantante e polistrumentista, suonava il tradizionale tin whistle, flauto di metallo a fischietto, le uillean pipes, cornamuse irlandesi, e l’organetto. Con i Chieftains, che fondò nel 1962 insieme a Sean Potts e Michael Tubridy a Dublino, ha inciso 44 album in studio e vinto sei Grammy awards.

   

   

Per la sua morte hanno espresso cordoglio, tra gli altri, il presidente dell’Irlanda Michael D. Higgins e la ministra del turismo Catherine Martin.

   

   

Per far capire il livello archetipico che la musica tradizionale irlandese ha nei confronti del folk tutto, il musicista inglese Nick Hart, al festival Anime Buskers di qualche anno fa a Grottammare (AP), raccontò un episodio: nel tentativo di spiegare a un suo ignorante connazionale cosa fosse la musica tradizionale inglese, quello alla fine rispose: “Quindi è come la musica irlandese… ma inglese?” (“So english folk music is like irish folk music… but english?”).

  

Non si contano le collaborazioni dei Chieftains con artisti irlandesi e internazionali: a partire da “Irish Heartbeat” con Van Morrison nel 1988, fino al successo commerciale di “The Long Black Veil” del 1995, al quale hanno partecipato Sting, i Rolling Stones e Mark Knopfler tra gli altri. Una delle collaborazioni più felici è quella con la collega irlandese Sinéad O'Connor, al tempo fresca del successo mondiale di “Nothing Compares 2 U”: per i Chieftains interpreta una commovente versione di “Foggy Dew”, ballata scritta dal prete Charles O’Neill per commemorare i morti nella Easter Rising contro il Regno Unito nel 1916.

   

    

Paddy Moloney era compositore, e i successi maggiori sotto questo aspetto li ha avuti con le colonne sonore di alcuni film: da “L’isola del tesoro” del 1990, con Charlton Heston e un giovanissimo Christian Bale, a “Rob Roy” del 1995, con Liam Neeson e Jessica Lange. Ma è significativa soprattutto la sua partecipazione alla composizione della colonna sonora di “Barry Lyndon”, l’imponente dramma storico di Stanley Kubrick del 1975, che vinse un Oscar proprio per le musiche.