il foglio della moda

Le bio di moda raccontate a Testo 

Alla Stazione Leopolda di Firenze a fine febbraio torna l'evento "Testo-come si diventa un libro". E quest'anno largo spazio all'editoria di moda

Appuntamento a mezzogiorno del 27 febbraio alla Sala Ortese della Stazione Leopolda di Firenze, nella prima giornata della nuova, quinta edizione del salone “Testo-come si diventa libro” con Maria Teresa Venturini Fendi, autrice di “Adele F.” (Salani), storia in presa e ricordi diretti della formidabile nonna Adele, che abbiamo intervistato sul numero di dicembre di questo inserto, e con Patrizia Marras, che ha narrato di sé stessa e del marito Antonio in “La moda non è un mestiere per cuori solitari” (Bompiani), intervistata lo scorso maggio sempre fra queste pagine da Antonio Mancinelli. Saranno in dialogo singolarmente (i racconti sono diversi, sebbene la passione per la cultura della moda sia identica) dalla curatrice di questo inserto, vorace collezionista di libri e riviste di e sulla moda dal Seicento a oggi. Dopo qualche anno di tentennamento, per evitare sovrapposizioni anche simboliche con le kermesse modaiole di Pitti, per la nuova edizione del più sofisticato, e al tempo stesso democratico, salone librario, Agostino Poletto con Giuliana Parabiago hanno finalmente introdotto, infatti, una sezione dedicata all’editoria di moda. Valutando i sotto-segmenti di maggiore successo e interesse del momento, si è valutato che le biografie, anche romanzate come nel caso di “Luisa”, best seller dello scorso anno su Luisa Spagnoli scritto da Paola Jacobbi, o “Prada. Una storia di famiglia” di Tommaso Ebhardt, o ancora e appunto i due nuovi testi, entrambi di grande successo, meritassero un approfondimento anche per via di una semplice constatazione: il grande pubblico compra sempre meno abiti di qualità e in genere sempre meno moda, i cassonetti delle organizzazioni di carità traboccano di robaccia che devono smaltire a caro prezzo, senza nulla poter riciclare, mentre certe sfilate dell’alta moda sembrano prese pari pari dalla Hollywood degli Anni Trenta o dal guardaroba di Luisa Casati del decennio precedente. Eppure, mai come adesso piacciono i racconti di vita vissuta della moda.

 

Da questo, nasce anche il titolo dell’incontro, “Trame di vita. Biografie fra creatività, curiosità, responsabilità. Quando condividere un sogno diventa impresa”, che anticipa un secondo momento sulla moda, che si terrà nella stessa giornata, nella stessa sala, dalle 13, a cura della studiosa Maria Canella, docente presso il Dipartimento di Scienze della storia e della documentazione storica dell’Università degli Studi di Milano. Con lei si parlerà di “cultura sportiva come filosofia della moda” con Gherardo Bonini, Daniele Licata, Graziano Moro, Maria Canella. Per iscriversi agli appuntamenti, c’è il sito dedicato di Testo, dove si trova anche il quotidiano del giorno (“Testone”), la diffusione delle interviste a Radio Gridolini. E per chi vuole venire con proprio book club, da quest’anno c’è una sezione apposita. Il tema di quest’anno è “l’estro”, che sarà raccontato da Stefano Bertezzaghi nella sua lectio “Sogno o son d’estro”. Sono in programma circa 200 eventi, tra anteprime, presentazioni, seminari, laboratori, panel, produzioni originali e collaborazioni, che coinvolgono 165 case editrici (per tutte, lo stesso spazio e gli stessi eleganti espositori e tavoli in legno) e oltre 180 scrittrici, scrittori e ospiti, fra italiani e internazionali, alcuni dei quali convinti (ma ne erano entusiasti) a guidare il pubblico in passeggiate letterarie per la città. Anche per quest’anno, viene ricreato all’interno della Stazione Leopolda il ciclo di vita del libro attraverso un percorso sette “stazioni”: Il manoscritto, Il risvolto, La traduzione, Il segno, Il racconto, La libreria, Il lettore. e altrettanti "capistazione" che hanno organizzato il programma: Luca Briasco, editor di narrativa straniera, agente letterario, traduttore e editore di minimum fax; Andrea Gessner, editore di nottetempo; Beatrice Masini traduttrice, scrittrice e direttrice di divisione di Bompiani; Chiara Carpenter e Giovanna Silva, rispettivamente editor e fotografa, anime di Humboldt Books; Leonardo G. Luccone, scrittore e direttore di Oblique Studio; Maddalena Fossombroni e Pietro Torrigiani, fondatori della libreria Todo Modo; Riccardo Ventrella, responsabile delle relazioni internazionali della Fondazione Teatro della Toscana.

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