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Hillary Clinton prende posizione sull’oleodotto Keystone, nel migliore momento possibile

24 Settembre 2015 alle 06:13

Alla redazione del Des Moines Register, Hillary Clinton ha detto che “non aveva idea” che dal pubblico le avrebbero chiesto la sua posizione sull’oleodotto Keystone, la grande infrastruttura dal Canada al Golfo del Messico che Barack Obama ha bloccato in nome dell’ambiente.  Era stata lei, da segretario di stato, a iniziare il tortuoso processo di revisione della pipeline che dovrebbe congiungere i giacimenti del Canada alle raffinerie del Golfo del Messico. Non aveva idea, Hillary, e quando a sorpresa si è trovata fra le mani la questione l’ha definita una “distrazione dall’importante lavoro che dobbiamo fare sui cambiamenti climatici” e questo “sfortunatamente interferisce con la nostra capacità di andare avanti su altri fronti”. Quindi, ha concluso, “sono contraria”. Non aveva idea, Hillary, che avrebbe preso posizione sul tema durante un comizio qualunque dell’Iowa. Non aveva idea che giusto mezz’ora prima tutti gli occhi del sistema solare si erano rivolti contemporaneamente all’arrivo di Papa Francesco a Washington, e che magari la sua importante e attesa presa di posizione su una faccenda che ha spaccato la politica americana negli ultimi anni sarebbe, come dire, passata in cavalleria. Le dita di migliaia di giornalisti hanno contemporaneamente buttato la breaking news nel cestino. Per un pezzo d’America, Keystone è il simbolo della distruzione imminente del pianeta, per un altro è un vettore di prosperità, posti di lavoro, un grandioso passo verso l’indipendenza energetica americana che toglierebbe il petrolio dalle più pericolose (e inquinanti) autobotti che lo trasportano verso sud su gomma. Non è un dettaglio, un’infrastruttura fra le altre, è una dichiarazione d’intenti e un programma di politica economica e internazionale, particolarmente bruciante che Hillary, che su quel progetto ha traccheggiato a lungo, creando malumori anche fra i democratici, stretti nella solita morsa fra la difesa dell’ambiente e le esigenze del mercato. Non sapeva, non aveva idea, Hillary, che proprio in quel momento gli astri si stavano allineando in modo perfetto intorno alla visita di un Papa che i democratici vorrebbero ridurre a vecchio saggio che si batte per la salvezza del pianeta, lanciando strali teologici contro il climate change. Hillary si è trovata improvvisamente adagiata sulla linea del pensiero verde, evitando però di essere trascinata in una polemica politica, cosa che sarebbe probabilmente avvenuta se tutto il mondo non avesse avuto altro di cui occuparsi. Hillary non sapeva, non aveva idea, ma stavolta evidentemente l’è andata di culo.

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