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Come fare bella figura in salotto senza necessariamente sapere quel che si dice

La piscina

È la vera alternativa al mare, altro che la montagna, nonché uno dei tempi del glamour. Eccovi quindi un prontuario di concetti a tema da snocciolare con nonchalance.

5 Agosto 2016 alle 06:08

La piscina

- Checché se ne dica è uno status symbol: l'automobile ostentativa ora ce l'hanno solo i poveracci, la piscina invece, a dispetto del cinismo imperante, conserva ancora il suo fascino. Convenirne.

 

- Saltarvi dentro vestiti dopo un aperitivo prolungatosi nella notte suggerisce un animo trasgressivo e fanciullescamente giocoso. Se la preda è abbastanza inesperta il successo è certo.

 

- Fare il bagno in piscina sulla terrazza di un hotel cinque stelle in pieno centro: se non è il centro di New York astenersi.

 

- Forme estrose: evitare. Famigerata quella a forma di fagiolo dell'onorevole Mastella: trash.

 

- L'aperitivo a bordo piscina fa sempre la sua figura. Convenirne. Attenzione a non esagerare con il volume della musica: se non si riesce a parlare, il retrogusto da discoteca sulla paullese guasta un po' l'effetto.

 

- Arabescare considerazioni sull'abbigliamento da piscina: constatare che le donne sovente esibiscono mise provocanti con veli, trasparenze e nudelook. Auspicare che gli uomini si attengano alla sobrietà: va bene qualunque camicia tinta unita con dei pantaloni, purché lunghi. Notazione socio-antropologica: la camicia è una spia generazionale. Allorché si realizza che si è tra i pochi che continuano a metterla dentro i pantaloni, significa che si è passati di categoria.

 

- Elogio della pigrizia. Ricordarsi sempre di dire di non essere mai usciti dal resort e che il massimo impegno della vacanza è stato trascinarsi dalla camera al lettino a bordo piscina. Affermazione che lascia intuire una vita abitualmente molto impegnata nel lavoro che poi richiede adeguate compensazioni.

 

- Andare in una località di mare, eventualmente anche esotica, e poi fare il bagno solo in piscina, perché l'igiene è più controllata. Eventualmente farlo, ma non dirlo.

 

- Variante della precedente: se di deve fare il bagno in mare, allora che sia quello delle Maldive, altrimenti meglio la piscina. Attenzione a non sembrare troppo stronzi.

 

- Più l'hotel è lussuoso, più la piscina è grande e più il bikini è piccolo.

 

- Considerare che la generazione degli ultracinquantenni ha scoperto il mondo di lussurie gravitante intorno alle piscine nei film di James Bond con Sean Connery. Chiosare che certi accadimenti poi lasciano un lieve senso di inadeguatezza per tutta la vita.

 

- Ancorché si ami lo champagne incondizionatamente, in piscina ci si astenga dall'ordinarne, massimamente bottiglie di formati superiori (Magnum, Jeroboam, Nabuchodonosor ecc.): l'effetto oligarca russo/camorrista è sempre in agguato.

 

- A bordo piscina il deejay è consentito - ancorché comporti l'onere della prova - il cantante da piano bar, invece, dischiude inevitabilmente orizzonti di mestizia, soprattutto quando intona con dissennata allegria il ritornello di Copa-Copacabana.

 

- Condurre sofisticati esperimenti di antropologia culturale gareggiando con gli amici a identificare le professioni dei partecipanti all'aperitivo danzante a bordo piscina. Sostenere che i più riconoscibili siano i direttori marketing, sovente caratterizzati dalla cravatta ripiegata e infilata nel taschino della giacca. Deplorare.

 

- La piscina a scomparsa a filo scogliera a strapiombo sul mare. Averla ma non parlarne.

 

- Tuonare contro l'inguardabile trama di macchie azzurre che punteggia il paesaggio delle gaie colline del Chianti, altrettanto obbrobriosa degli impianti eolici nelle campagne pugliesi. Non menarla troppo.

 

- Ogni volta che ci si trova a una festa con piscina, non riuscire a non pensare a Hrundi V. Bakshi (Peter Sellers) in Hollywood Party. Di seguito discettare sulla castrazione dell'immaginario.

 

- Il robottino che pulisce la piscina è guasto per definizione. Non ricordare di averne mai visto uno efficiente.

 

- Il cloro è letale per la pelle e i capelli. Rammaricarsene.

 

- Liquidare sprezzantemente come leggenda urbana quella che vuole che l'acqua si colori intorno a chi vi fa la pipì. Atteggiamento che caratterizza l'uomo pragmatico che disdegna le puerili superstizioni; presso i target ingenui è considerato sexy.

 

- La piscina pubblica in città in agosto. Se si è notoriamente ricchi è chic.

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