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Come fare bella figura in salotto senza necessariamente sapere quel che si dice

Il primo appuntamento

L’abbiamo provata tutti quella sensazione di leggera follia, cionondimeno ogni volta si rinnova, sempre uguale e sempre diversa. Ecco allora cosa dirne.

27 Maggio 2016 alle 06:04

Il primo appuntamento

- Trascorrere i tre giorni precedenti in uno stato di stress paragonabile a quello dei fanti della prima guerra mondiale nell’imminenza di un assalto all’arma bianca e arrivare all'appuntamento già psicologicamente scarichi. Evitare.

 

- Durante l'incontro provare una curiosa forma di esperienza extracorporea, per cui ci si sente dire delle cose noiosissime senza riuscire a smettere. Dolersene.

 

- Scoprire con costernazione di avere una sorta di rilevatore Auditel incorporato che monitora costantemente quanto la controparte ascolti effettivamente le proprie parole: alla terza frase consecutiva che non ottiene un riscontro positivo andare nel panico.

 

- Fingere anche con se stessi (anzi, soprattutto con se stessi) che l'imminente appuntamento non sia fonte di turbamento in alcun modo. Puerile.

 

- Mai raccontare agli amici/alle amiche che state per uscire con una/o: genera aspettative surdimensionate e spesso obbliga a racconti incresciosi per spiegare perché la cosa poi non è andata.

 

- Nelle ore precedenti l’appuntamento provare l’intero guardaroba e pentirsi immediatamente delle proprie scelte non appena si è usciti di casa: cliché. (Vedi seguente)

 

- Optare per un abbigliamento volutamente anodino onde evitare di dare l'impressione di avere trascorso ore a sceglierlo: masochistico.

 

- Al primo appuntamento la saggezza suggerisce di optare per l'aperitivo: eventualmente può evolvere in una cena, ma se la serata si rivela un disastro consente uno sganciamento più agevole. Convenirne.

 

- Parlare delle proprie ex per far capire che si è sessualmente attivi. Astenersi: goffo.

 

- Essenziale è individuare la velocità di crociera della conversazione: troppo veloce e si prospettano matrimonio, figli e accensione del mutuo; troppo lento e ci si impantana nei tecnicismi del lavoro di capocontabile.

 

- Perseguire la virtù mediana: sì alla conoscenza dei fondamentali della letteratura, no al trasformare un aperitivo in un seminario sui poeti provenzali; ottimo essere aggiornati sull'attualità internazionale, pessimo invischiarsi in trattazioni di geopolitica; sforzarsi di rispondere a tono, trattenersi dal saperne sempre una più dell'altro/a. (Vedi seguente)

 

- Evitare gli eccessi: ridere troppo, parlare troppo, tacere troppo, convenire/dissentire troppo.

 

- Se la controparte dell'appuntamento è una conoscenza di internet, evitare di andare sulla sua pagina Facebook a raffica nelle quarantotto ore precedenti: se ha l'applicazione che consente di vedere chi visita la propria pagina si è già morti in partenza. (Vedi seguente)

 

- Essere consapevoli che mettere “Mi piace” indiscriminatamente a qualunque post della persona con cui state per avere un appuntamento può essere ritenuto una forma di leccaculismo o di servitù della gleba.

 

- A cena ricordare che il Pinot nero va sempre bene su quasi tutto.

 

- Se si riceve una telefonata, gettare una rapida occhiata al display e spegnere la suoneria dicendo che se è importante richiameranno suggerisce sicurezza di sé e fa sempre figo. Attenzione a non farsi cogliere a inviare sms convulsi mentre lei sta tornando dal bagno.

 

- Non riesco a capire come una donna possa uscire di casa senza sistemarsi un minimo, anche solo per educazione. Non si sa mai, magari proprio quel giorno è destino che incontri l’uomo della sua vita… ed è meglio prepararsi bene al destino. (Coco Chanel)

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