Un disumano umanesimo

Appunti per un invito alla lettura del bel libro di Claudio Giunta sul futuro (se ce l’ha) dell’istruzione umanistica

Maurizio Crippa

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crippa@ilfoglio.it

2 Ottobre 2017 alle 11:00

Un disumano umanesimo

William-Adolphe Bouguereau, “Dante e Virgilio”, 1850 (Parigi, Musée d’Orsay)

Se fossimo al tempo dei neocon o delle culture war (acqua passata, Deo gratias), Claudio Giunta lo si potrebbe definire un letterato assalito dalla realtà, o un umanista che si è informato. “Liceo classico, Normale di Pisa, cattedra in Letteratura” nonché saggista brillante, ha scritto per il Mulino un libro intelligente, controintuitivo, con una vena disillusa e pessimistica confessata nel saggio conclusivo: “E se non fosse la buona battaglia?”, che è anche il titolo del volume. La buona battaglia è...

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