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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Siamo in guerra. I cattivi perdono sempre, ma bisogna combatterli

Bisogna guardare a Nizza con questa certezza. La storia anticipa l’epilogo di questa guerra spaventosa. Ma bisogna riconoscere che è una guerra. Chiamare le cose con il loro nome. Avere il coraggio di ri-conoscere le parole.Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi.

15 Luglio 2016 alle 10:39

Siamo in guerra. I cattivi perdono sempre, ma bisogna combatterli

San Bonaventura, dottore della Chiesa.

 

Titoli. I cattivi perdono sempre. Bisogna guardare a Nizza con questa certezza. La storia anticipa l’epilogo di questa guerra spaventosa. Ma bisogna riconoscere che è una guerra. Chiamare le cose con il loro nome. Avere il coraggio di ri-conoscere le parole.

 

Carnage, titola Nice Matin. Carnage. Parola che evoca la pazzia, lo strappo. Il camion che nella notte travolge, schiaccia, spezza, frantuma. Carnage. Ha un suono sinistro, di accelerazione e fimpatto, è un rumore di lamiera che taglia. Ottantaquattro volte. Carnage.



Le immagini del camion che travolge tutto, sembra una scena di Brivido, il film di Stephen King dove si racconta la rivolta delle macchine. Ma qui non c’è nessuna tempesta magnetica, l’alterazione è quella della mente, al volante c’è un uomo che fa strage dell’uomo. Carnage.

 

I cattivi perdono sempre. Il 14 luglio, la festa dei francesi. Il calendario usato come un’arma per intimidire, per dire “avete perso la vostra libertà”.



L’horreur a Nice è il titolo del Parisien. Bisogna avere la forza di immaginare il peso sulle spalle del presidente Francois Hollande. Quale mostruoso avversario egli abbia di fronte. Tutti noi. La Francia è casa, Europa. La catena dell’orrore ha molti anelli.

Bisogna avere la calma, il sangue freddo, la pazienza di capire come pensa e agisce il nemico. Le lezioni vengono dalla storia. Anche quella recente. L’undici settembre 2001 un mezzo di trasporto, l’aereo, fu trasformato in un missile teleguidato per colpire il centro finanziario del mondo, il simbolo del mondo libero, New York. Il 14 luglio del 2016 un altro mezzo di trasporto, un camion, è stato usato come un carro armato per seminare morte sulla Promenade des Anglais. L’Hotel Negresco trasformato in un ospedale militare, il set dell’orrore.



Quando nel novembre scorso il presidente Hollande e il primo ministro Valls dissero “siamo in guerra”, dagli altri Stati europei arrivò una gelida reazione e ben poca cooperazione. Era un neanche tanto sommesso “non ci riguarda”. E invece no, riguarda tutti. Venerdì 13 novembre del 2015, Parigi. La strage del Bataclan.



Le parole restituiscono l’urgenza, hanno un significato che non può essere ignorato. Matanza. El Periodico ha un titolo che fa battere questa necessità di trovare una risposta per mettere la parola fine su questo racconto. Matanza en Niza.



Bastille Day Massacre scrive Il Times. La morte nel giorno simbolico. Uccidere l’idea, la libertà, la nazione, il popolo. Diffondere il massacro, amplificarlo, trasformarlo in un messaggio universale. Abbiamo colpito. Colpiremo ancora. Al cuore.



Nizza, 14 luglio. Carnage. Horreur. Matanza. Massacre. Strage. Cos’altro ancora, fratelli europei?  I cattivi perdono sempre. Ma bisogna riconoscere che esistono. E che bisogna combatterli. I cattivi perdono sempre. La storia non mente. Ma bisogna capire, studiare, trasformare in politica (e difesa) attiva quello che è chiaro, scritto, terribilmente reale. Sanguina davanti ai nostri occhi. Nelle pagine de “La Società aperta e i suoi nemici” Karl Popper illumina la strada: “La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l'illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi”.

 

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9/11, le pagine segrete saranno rese pubbliche. Ventotto pagine segrete del rapporto sugli attentati dell’11 settembre 2001 oggi saranno svelate. Secondo le indiscrezioni raccolte in questi anni, parlano dei collegamenti tra l’Arabia Saudita e i terroristi.

 

Trump ferma la scelta del vicepresidente. Dopo la strage di Nizza il candidato repubblicano ha deciso per ora  di non comunicare la scelta del suo vicepresidente. Il nome che circola è quello del governatore dell’Indiana, Mike Pence. La strage di Nizza sposterà di nuovo il dibattito della campagna presidenziale sui temi della sicurezza nazionale.

 

Intervista di Assad alla Nbc. Il presidente siriano ha parlato con l’emittente americana. Ecco il video integrale. 

 

Il bombardiere nucleare spaziale. La Russia sta lavorando al progetto di un mini-Shuttle capace di sganciare bombe nucleari dallo spazio.

 

15 luglio. Nel 1815 Napoleone Bonaparte si arrende davanti al comandante della HMS Bellerophon, Frederick Lewis Maitland. Bonaparte viene condotto a Plymouth e poi condannato all’esilio nell'isola di Sant'Elena.

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