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La sfida del nuovo "sindaco" di Roma Francesco Paolo Tronca

Grandi aspettative generano illusioni, ma il commissario non è eletto, perciò rischia di far bene. Intanto la demagogia fa ingresso anche nell'Inps, ce la porta Tito Boeri che sconfina fuori dal suo campo da gioco: “Tagli fino al 50% per i supervitalizi politici”.

2 Novembre 2015 alle 10:16

La sfida del nuovo "sindaco" di Roma Francesco Paolo Tronca

Il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca

Commemorazione dei defunti.

 

Titoli. E’ lunedì, i giornali di solito titolano in disordine sparso o si fanno guidare da eventi che, di solito, nei giorni dominati dalla politica interna non trovano spazio. Così la vittoria di Erdogan nelle elezioni in Turchi e le minacce dei libici di Tobruk all’Italia finiscono in rotativa con gran getto d’inchiostro. Primo caffè, Corriere della Sera: “Erdogan trionfa, la Turchia è sua”. Vero, ha vinto le elezioni, ha la maggioranza assoluta. Franco Venturini dice che ha vinto la paura e Erdogan “ha dato libero sfogo alla sua strategia della paura trasformando le elezioni in un referendum. Il voto per il partito del presidente era un voto per la stabilità. Il voto per le opposizioni era un voto per l’insicurezza, per il conflitto permanente”. Tutto così? O c’è qualcosa che ci sfugge della Turchia (anche) islamica? E se avesse ragione Orhan Pamuk che proprio sul Corriere spiega che Istanbul è “diventata più conservatrice e religiosa” e che “l’Islam politico” è “passato da un atteggiamento statico a una visione di sviluppo economico”? C’è un mistero alle porte dell’Europa. Che fanno a Repubblica? Aprono con la Turchia, per forza: “Il trionfo di Erdogan”. Altro? Un Boeri che sconfina fuori dal suo campo da gioco: “Tagli fino al 50% per i supervitalizi politici”. La demagogia all’Inps mancava, ce l’ha portata un professore. Torniamo all’estero. Che fa la Stampa? Apre su Erdogan, foto centrale sulla devastazione al cimitero italiano a Tripoli, spalla sull’impotenza delle banche centrali (eh, ci andrei cauto), una storia siriana, il bus russo precipitato, a Rovigo sono i più tranquilli (e annoiati, pare) d’Italia. Ok, notizie? Alt, una notizia c’è, inadeguatamente francobollata e non titolata: “Già pronti due mandati di cattura. In Vaticano il cerchio si stringe attorno ai corvi che hanno fatto uscire le carte”. E’ il cosiddetto “Vatileaks” e la Stampa ha qualche dettaglio sui “catturandi”: “Due le persone nel mirino della giustizia d'Oltretevere: un prelato e uno dei membri laici della commissione di studio e indirizzo sull'organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede (Cosea), istituita nel luglio 2013 per vagliare carte e conti di tutti i dicasteri, e per suggerire riforme per la razionalizzazione delle spese e una migliore gestione complessiva”. Manca solo il numero di telefono degli indagati. In Vaticano i corvi volano e le colombe graffiano. Altri temi con il vetriolo? Eh, i premi letterari. Libero ha un titolo intrigante: “Vi racconto il magna magna della cultura di sinistra”. Sono i ricordi di Soria, condannato a 8 anni e tre mesi per la gestione del Premio Grinzane di cui era presidente e tutto il resto. Occhiello di Libero: “Soldi in nero, sbronze e viaggi”. Manca il rutto libero, il resto è già Fantozzi. Altro? No, tronca. Non nel senso di tagliare, ma del prefetto di Milano chiamato a fare il commissario a Roma. Il Giornale lo saluta così: “Il nuovo «sindaco» di Roma regala l’Expo ai profughi”. Olè. Che fanno a Roma? Caffè ar vetro e er Messaggero, grazie: “Tronca: «Roma, che sfida». Emergenze, vertice con Renzi”. Grandi aspettative generano illusioni, ma Tronca non è eletto, perciò rischia di far bene. Soldi? Sul Sole 24Ore: “Fisco alla volata di fine anno: parte la caccia a 84 miliardi”. Catenaccio: “In calendario oltre 500 scadenze tra pagamenti e altri obblighi”. Non c’è refuso e non avete letto male, sono proprio 500”. Buona giornata.

 

 

Mercati, effetto Erdogan. Ha vinto e i mercati premiano la stabilità. La lira turca è salita oltre il 4%, la Borsa ha aperto con un balzo del 5%.

 

Banche al verde in Grecia (e in Italia). Quattordici miliardi di euro. E' il conto della ricapitalizzazione delle principali quattro banche della Grecia. Le banche venerdì presenteranno il piano di ricapitalizzazione che sarà sottoposto alla Bce. La catapulta del denaro è nelle mani di Mario Draghi. Ricordo che quattro istituti italiani, CariFerrara, Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti hanno bisogno urgente di liquidità per non chiudere lo sportello, circa 2 miliardi di euro.

 

Crescita cinese. Non più 7% ma 6.5% di crescita, questo è l’obiettivo del governo della Cina. Lo ha rivelato il premier Li Keqiang.

 

Incidenti stradali. Mentre il Parlamento discute la nuova legge sull’omicidio stradale, oggi Aci e Istat presentano i nuovi dati sugli incidenti (ore 10).

 

2 novembre. Nel 2000 il primo equipaggio giunge nella Stazione Spaziale Internazionale.

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