Beppe Grillo (foto LaPresse)

Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

L'economia secondo Grillo: che il mercato non faccia il mercato

Mario Sechi
Germania-Grecia, la nuova guerra mondiale, i direttori dei musei e i sindacati. Il disordine sparso delle aperture dei giornali segnala lo spiaggiamento estivo del giornalismo collettivo. Si fa vivo con la maschera e le pinne ogni tanto, ma c’è. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi.

San Bernardo da Chiaravalle, abate e dottore della Chiesa. 

 

Titoli. Germania-Grecia, la nuova guerra mondiale, i direttori dei musei e i sindacati. Il disordine sparso delle aperture dei giornali segnala lo spiaggiamento estivo del giornalismo collettivo. Si fa vivo con la maschera e le pinne ogni tanto, ma c’è.  Primo caffè, Corriere della Sera: “Berlino chiude il caso Grecia”. Ottimisti, in via Solferino. Poi leggi il catenaccio e scopri la realtà: “Ma crescono i dissidenti nel Bundestag e restano le incognite su Atene”. Il terzo piano di aiuti è tutto da provare. Cose originali dal Corriere? No, giornata magra in prima. C’è un Galli Della Loggia ai saldi estivi, ma originale, proprio no. Andiamo avanti, voglio vedere cosa ha apparecchiato Repubblica: “Scioperi e contratti, piano del governo per i sindacati”. Questa è una notizia. Dettagli? “Astensione dal lavoro solo con il 30% dei consensi”. Procedono come treni a Palazzo Chigi? La faccenda è – come sempre – un po’ più articolata: il governo spera che prima trovino un accordo le parti sociali. Accendete le candele. E i musei? Ah, le nomine “straniere” nei musei. Di cose internazionali si occupa naturalmente il giornale più venduto a Washington, la Stampa (di Torino). Intervista il ministro Franceschini sulle nomine nei musei e piazza a centro pagina foto di Khaled Asaad, l’anziano direttore di museo di Palmyra decapitato dall’Isis. Accostamento sul quale andrebbe fatta una riflessione che… non c’è. Il pezzo giusto sul tema, sulle differenze e indifferenze, lo impagina Il Foglio. Scrive Giuliano Ferrara: “Ora mettiamoci d’accordo sui bandi di concorso, le commissioni, il ruolo di sovrintendenti e prefetti, la differenza tra curatori e manager e la nazionalità percepita degli occidentali che vanno alla guida dei nostri musei; poi vendichiamo il custode siriano, il vecchio di Palmyra, e spazziamo via coloro che lo hanno penduto, esercitando una violenza incomparabilmente maggiore di quella da loro impiegata. Capiscono solo questo linguaggio, che in questa epoca storica ci vede muti”. Vescovoni in rotativa? Non mancano anche oggi. Di rigore su Libero: “La Chiesa come la Cgil. Papa e vescovi anti lavoro”. E di punizione sul Giornale con un pezzo di Vittorio Feltri “Se pure il lavoro deve essere scomunicato”. Sul Fatto Quotidiano parla il vescovo di Melfi, quello che ha chiesto a Marchionne di sospendere i turni di lavoro la domenica: “Papa Francesco ci ha ordinato di sconfessare i politici corrotti”. Secondo caffè, prendo il Messaggero. E arriva la conferma di quanto avevamo anticipato sul Foglio nell’articolo sui precari immobili della scuola. Si cerca la pezza per evitar loro la sorte che tocca a tutti gli altri italiani: andare dove c’è il lavoro. Titolone: “Un anno per trasferire i prof”. Nel frattempo, per essere coerenti con questa linea del disfare le regole, la logica e la legge della domanda e dell’offerta, c’è da studiare un piano per trasferire le cattedre dove non ci sono alunni. O direttamente gli alunni sotto casa dei docenti precari. Mi ricorda Alberto Sordi: “Lavoratoriiiiiii…”. Buona giornata.

 

Matteo Renzi e Palmyra. Tweet delle ore 9:42: “Stasera il PD ricorda in tutte le feste dell’Unità Khaled al Asaad, custode di Palmira, ucciso dall’Isis. Non rassegnarsi alla barbarie, mai”. Consiglio per il premier: leggere Giuliano Ferrara.

 

Autobomba al Cairo. E’ esplosa davanti a una sede delle forze di sicurezza, nella periferia nord della capitale egiziana. Il bilancio finora è di 24 feriti. Il palazzo è parzialmente distrutto.

 

Jihadisti australiani. Il premier australiano Tony Abbott ha rivelato che sette giovani australiani sono stati fermati in aeroporto: “Volevano unirsi a gruppi terroristici in Iraq e Siria”.

 

Economia pentastellata. Sul blog di Grillo l’ultima ricetta per evitare che il mercato faccia il mercato. “Riportare a casa molte eccellenze del nostro Made in Italy. Potremo farlo attraverso il Fondo Strategico Italiano di Cassa depositi e prestiti che le potrà acquisire. Riacquistando questi gioielli di famiglia creiamo un'occasione per rilanciare l'occupazione e l'eccellenza in Italia. I profitti sul Made in Italy resteranno in Italia e la arricchiranno”. Geniale.

 

Turchia verso il voto. Il caos nel Paese e l’instabilità politica conducono verso le elezioni anticipate a novemre. Sarebbe questa la proposta della commissione elettorale secondo fonti del partito Akp, quello del presidente Erdogan.

 

Federal Reserve: allacciate le cinture. La letture delle minute delle riunioni della Fed di luglio conferma l’imminente decollo dei tassi di interesse. La prossima riunione del consiglio della Fed è prevista per il 16/17 settembre. (via Financial Times)

 

Portafoglio greco. Il voto favorevole del Bundestag apre il rubinetto degli 86 miliardi di euro per la Grecia. Primo impegno di Atene: rimborsare oggi 3,2 miliardi di euro alla Bce. Pagamento avvenuto stamattina. Se volete leggere la timeline delle scadenze per il 2015, eccola qui.

 

Il Regno Unito sbarca a Calais. Un centro operativo della polizia inglese al confine per affrontare l’emergenza immigrazione. (via Guardian)

 

Bollicine Brit: prosecco batte champagne. Nel Regno Unito l’Italia supera la Francia. Le ragioni? Un eccellente rapporto qualità-prezzo.

 

20 agosto. Nel 1977 da Cape Canaveral viene lanciato il Voyager II.

 

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