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Salvini è una garanzia quando c’è da spararla grossa

E’ Ferragosto, hanno rinviato anche il Palio, non ci sono notizie, ma lui non tradisce mai, lui anche durante la bonaccia più nera assicura un titolo. “Migranti, la guerra della Lega ai vescovi. L’Ue: faremo di più”. Eccolo, il Matteo dei Vescovoni, quello che “fermerà l’Italia per tre giorni”.

17 Agosto 2015 alle 11:15

Salvini è una garanzia quando c’è da spararla grossa

Milano, sopralluogo di Matteo Salvini all'ex ospedale Agostino Bassi (foto LaPresse)

Sant’Eusebio, papa, che, valoroso testimone di Cristo, fu deportato dall’imperatore Massenzio in Sicilia.

 

Titoli. E’ Ferragosto, hanno rinviato anche il Palio, non ci sono notizie, ma lui non tradisce mai, lui anche durante la bonaccia più nera assicura un titolo, lui, Salvini, è una garanzia quando c’è da spararla grossa. Primo caffè, Corriere della Sera: “Le mosse italiane per fermare il caos in Libia”. Sì, va bene, ma cosa? Per favore, fate un titolo la prossima volta. Leggo il sommario, ma parla monsignor Galantino (aridaje) e non è certo lui che può risolvere il caos libico. Per capirci qualcosa arrivo fino al “lead” di testo in prima: “Il governo italiano accelera gli sforzi per arrivare alla nascita di un esecutivo di unità nazionale. Pensa ad aiuti militari e finanziari, training dell’esercito, presidi dei caschi blu Onu, eventuali incursioni aeree con gli alleati. Sui migranti, Galantino spiega le parole rivolte ai politici”. Ho capito, finalmente, che non c’è niente di nuovo. Sintesi: aria fritta. E Salvini dov’è? In via Solferino l’hanno lasciato fuori dalla prima, ma Repubblica lo recupera alla grande: “Migranti, la guerra della Lega ai vescovi. L’Ue: faremo di più”. Eccolo, il Matteo dei Vescovoni, quello che “fermerà l’Italia per tre giorni”, vaste programme che cattura anche l’apertura anche del Resto del Carlino (“Salvini: blocchiamo l’Italia”). Mentre Salvini è in orbita, anche il piano “per fermare il caos in Libia” (Corriere della Sera dixit) è per aria. Basta leggere l’intervista della Stampa al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni: “Gentiloni e la Libia: intesa o l’Occidente dovrà intervenire”. Boots on the ground? Soldati in campo? Boh, forse, no, pare, ma di certo c’è “il rischio Somalia”. L’intervista è di 9 domande in totale, 5 sono sulla Libia ma in realtà accolgono anche il tema dei migranti e le polemiche italiane collegate, una domanda è su Hiroshima, una su Putin, una su Obama e Cuba e l’ultima sui marò. Per capire cosa ne faremo del nostro destino in Libia, attendiamo un’altra intervista. Secondo caffè, vado in cerca di titoli diversi. Ecco Il Giornale: “Mattarella smaschera gli sprechi di Napolitano”. In via Negri hanno aperto tempo fa la fase “presidenti contro”. E’ un altro capitolo del low cost e last minute del Quirinale: dal viaggio in aereo di linea senza pensare alla sicurezza (il pilota di quel volo tempo dopo si è suicidato), alla passeggiata in tram a Firenze (tram scortato dalle pantere della polizia) e ora gli alloggi. Portafoglio e bottega? Guardare Er Messaggero: “Capitali, corsa al rimpatrio”. Sono previsti tre miliardi di gettito, di questi tempi, tanti, maledetti e subito. Alt! C’è un titolo tutto per Salvini, lo impagina il Sole 24Ore: “Il boom delle tasse locali «punisce» il Centro-Sud”. Ottima risposta ai luoghi comuni, fornendo i dati sui luoghi e sui comuni. Buona giornata.

 

Renzi-Merkel. La cancelliera tedesca oggi è in visita all’Expo a Milano dove sarà ricevuta dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ecco il programma: alle ore 17.30 prevista la visita del padiglione Zero. A seguire alle 17.50 il padiglione tedesco per concludere con la visita di Palazzo Italia alle 18.25. E’ sempre Italia-Germania.

 

Brasile. Sarà la prossima tappa (mercoledì) di Angela Merkel. La cancelliera incontrerà la presidente Dilma Roussef (che ha molti problemi in questo momento) per discutere di economia e innovazione. Dopo aver vinto il mondiale di calcio, Merkel deve vincere il campionato dell’economia del Brasile dove giocano circa 1400 imprese.

 

The Beach. Non mi riferisco al film di Danny Boile con Leonardo di Caprio tratto dal libro di Alex Garland. Qui si parla di crisi dell’Europa e nazionalismi. Qual è il migliore (peggiore) punto di osservazione? In spiaggia. Analisi di Reuters.

 

Federal Reserve. Questa settimana (mercoledì) verranno pubblicate le minute delle riunioni di luglio. Bloomberg spiega quanto sia difficile metterle nero su bianco e, soprattutto, interpretarle.

 

Small in Japan. L’Abenomics ha i suoi problemi. Dopo due trimestri consecutivi di crescita, il pil del Giappone fa un balzo indietro: nel secondo trimestre è sceso dello 0,4%. La Banca del Giappone proietta la crescita annua a 1.7% ma sono dati che hanno una volatilità sempre più alta viste le condizioni dei mercati asiatici.

 

Russia-Iran. Il nucleare iraniano e i destini della Siria dipendono (anche) da Mosca. Vertice tra ministri degli esteri, Serghei Lavrov, incontrerà Javad Zarif.

 

Airbus, maxicommessa in India. Il più grande ordine di sempre per il costruttore di aerei di linea arriva dalla compagnia indiana IndiGo: 250 Airbus 320.

 

Millennials e auto di lusso. Tutti su Uber? No, secondo i dati di Edmunds.com negli Stati Uniti la fascia di consumatori tra 18 e 34 anni è un tesoro per i costruttori di auto di lusso. I marchi? Cadillac, Jaguar, Lexus e Acura.

 

 

17 agosto. Muore Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica, è il 17 agosto del 2010. Il 26 giugno del 1991 inviò un messaggio alle Camere sulle riforme. Da leggere e rileggere pensando a quello che accade oggi in Parlamento.

 

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