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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Il Pd è come l’aeroporto di Fiumicino, si blocca per incendio doloso. Prendete il caso Azzollini

I senatori se ne infischiano della propaganda dei manettari e votano secondo documenti (e coscienza), il Pd per una volta non si mette in fila tra quelli che sbavano in piazza con la roncola. Risultato? Il titolo del Corriere: “Il Pd salva Azzollini e si spacca”. “Serracchiani: chiediamo scusa. Guerini: no, abbiamo valutato le carte”.

30 Luglio 2015 alle 10:05

Il Pd è come l’aeroporto di Fiumicino, si blocca per incendio doloso. Prendete il caso Azzollini

Lorenzo Guerini, Debora Serracchiani, Matteo Orfini (foto LaPresse)

San Pietro, detto Crisologo, vescovo di Ravenna e dottore della Chiesa.

 

Titoli. Che bella casa, il Pd. E’ come l’aeroporto di Fiumicino, si blocca per incendio doloso. Prendete il caso Azzollini, i senatori se ne infischiano della propaganda dei manettari e votano secondo documenti (e coscienza), il Pd per una volta non si mette in fila tra quelli che sbavano in piazza con la roncola. Risultato? Il titolo del Corriere della Sera: “Il Pd salva Azzollini e si spacca”. Impaginato che rende meglio con la lettura del catenaccio: “Serracchiani: chiediamo scusa. Guerini: no, abbiamo valutato le carte”. Dove si capisce che tra i due democratici, uno deve cambiare mestiere; lei, scelta incautamente da Renzi per ricoprire un ruolo in cui il nulla si vede troppo. Evocare il nulla conduce direttamente a Roma, ecco sempre sul Corriere, Ignazio Marino, un altro esempio del tafazzismo del Pd: “Quelli del partito mi chiamavano per posti e cariche”. Caro sindaco, una domanda: come mai lo dice oggi? Caro premier, una domanda: davvero vuole sostenere ancora uno così? Tanti auguri a tutti. Vediamo se il messale della chiesa democratica ha qualche spunto in più, Repubblica: “Niente arresto per Azzollini. Salvato dal Pd”. Burotitolazione. Il gioiellino è un titolo piccolo ma non troppo: “E il primo giorno Marino litiga con il neo-assessore”. Olè, tranquilli, andrà come deve andare: craaasssh. La sintesi della situazione la fa Libero: “L’uomo che terrorizza Roma”. Grande foto di Marino. Andiamo avanti. Il Giornale manda i saluti al compagno Verdini: “Alè, 590 mila euro ai traditori che salvano Renzi”. Notizie? Il Sole 24Ore intervista Carlo Pesenti dopo la cessione del controllo del gruppo ai tedeschi di Heidelberg: “Italmobiliare pronta a investire in Italia”. Serve cemento a presa rapida per Palazzo Chigi. Buona giornata.

 

Alexis Tsipras e Syriza. Giorno importante per il premier greco. Oggi è previsto un vertice con i ribelli del suo partito. Le elezioni anticipate sono dietro l'angolo (via Financial Times).

 

Intanto a Calais… L’Italia ha i suoi problemi con l’immigrazione, ma tra Francia e Regno Unito le cose forse vanno peggio che mai. (via le Figaro).

 

Matteo Renzi e la Rai. Siamo agli ultimi fuochi d’artificio del Senato sulla riforma della Rai. Discussione finale e voto domani. E’ un testo che in realtà non convince nessuno. Lo dicono sottovoce, ma in Parlamento questo è il rumore di fondo. Anche fuori. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan vuole il cda con la vecchia legge Gasparri. C’è qualcosa che non torna. Controllate l’antenna.

 

LuxLeaks e i lobbisti. La commissione speciale dell’Unione Europea che indaga sull’ombrello fiscale offerto dal Lussemburgo (e non solo) alle multinazionali sta incontrando molte difficoltà. Clamorosi sono i rifiuti dei rappresentanti delle aziende di presentarsi in audizione di fronte alla Commissione. Contromisure? Escludere i loro lobbisti. (via Politico)

 

Donald Trump e spararla grossa. La campagna elettorale di Donald Trump è un fuoco pirotecnico di balle spaziali, omissioni, erroracci, attacchi personali, strafalcioni. Bene, è in testa ai sondaggi tra i candidati repubblicani. Secondo Reuters/Ipsos, Trump guida la corsa con il 25 per cento dei consensi, Jeb Bush è secondo ma solo con il 12 per cento. God Bless America.

 

Alt, Polizia. Il Copasir oggi alle ore 10 ha fissato un’audizione con il capo della Polizia Alessandro Pansa.

 

Eni vede al rialzo il piano strategico. Primo semestre di Generali: utile netto di 1,3 miliardi di euro, + 21,6% rispetto all’anno scorso. Primo semestre di Eni: utile netto adjusted di 1,05 miliardi di euro, esclusa Saipem (-47%), l’utile netto adjusted consolidato del semestre è stato di 790 milioni. Eni propone un acconto di dividendo di 0,40 euro per azione al Cda del 17 settembre. L’ad Claudio De Scalzi: "Abbiamo conseguito ottimi risultati industriali in tutti i business che ci hanno consentito di rivedere al rialzo alcuni degli obiettivi del piano strategico presentato a marzo”.

 

Generali, l’utile vola. E su Telecom e Rcs.. Primo semestre di Generali: utile netto di 1,3 miliardi di euro, + 21,6% rispetto all’anno scorso.  L’ad Mario Greco: “Ci aspettiamo per la fine dell’anno di migliorare significativamente l'utile netto rispetto al 2014, mantenendo l'elevata crescita della redditività raggiunta al semestre". E la partecipazione in Telecom? “Siamo usciti, non abbiamo più azioni”. La quota in Rcs? “E' una partecipazione molto piccola, non saprei neppure dire quanto è”. Nani e titani.

 

Ventaglio. Fa meno caldo, ma i giornalisti parlamentari oggi ne consegnano uno al presidente Sergio Mattarella. Cerimonia del Ventaglio al Quirinale, ore 11.30.

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