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Troika, abbiamo un problema

Dopo aver pubblicato il 26 giugno – giorno in cui Tsipras annunciava il referendum – un’analisi sulla sostenibilità del debito che ne consigliava hair-cut (taglio) e allungamento, il Fmi alla vigilia del voto del Parlamento greco dice che l’accordo non va bene e il debito va tagliato e i relativi costi scaricati sui creditori (gli Stati).

15 Luglio 2015 alle 09:09

Troika, abbiamo un problema

Christine Lagarde (foto LaPresse)

San Bonaventura, vescovo di Albano e dottore della Chiesa. 

 

Titoli. Atomici. I titoli sono per l’Iran e gli Stati Uniti e fin qui siamo nella logica della giornata (di ieri). Al primo caffè ecco il Corriere della Sera: “Patto storico dell’America con l’Iran”. Non fa una piega, ma la parte più interessante del Corrierone oggi è il fogliettone, con i titoli sulla crisi della giunte comunali di Milano e Roma. Le due città principali del paese ormai sono alla frutta amministrativa. Entrambe sono governate dal Pd di Renzi. E saranno la sua rovina, se non trova soluzioni adeguate. Non si può non segnalare la pensosa e risolutiva intervista a Laura Boldrini che parla di “rigore”, Grecia e… vabbè, vediamo cosa dice Repubblica, roccaforte della sinistra illuminata: “Iran, la pace nucleare”. Tocchiamo vette poetiche, il mondo è buono, parte la pubblicità del Mulino Bianco. Su Repubblica non ci sono titoli di politica italiana (c’è la crisi a Roma, una colonna), calma piatta. Brutto segno. E la Stampa? Tranquilli, il giornale del Regno Sabaudo, non delude mai. Ampi orizzonti. Iran a sinistra e grande foto di Plutone a destra. Dopo Washington, la Stampa (di Torino) punta a diventare il giornale più venduto sul pianeta-declassato. Er Messaggero, quotidiano della capitale, apre sull’Iran e fa il taglio sulla crisi del Comune. Ai suoi lettori, mentre sorseggiano un “caffè ar vetro”,  interessa quello, il taglio: “Si dimette Nieri, ora Marino deve rifare la giunta”. Off-topic? Il fuori tema (ma non troppo)) stamattina è offerto da Libero: “Rivoluzione in banca, come difendere i soldi”. E’ la direttiva europea sui salvataggi bancari. Sacrosanta. Il Giornale? Il titolista estroso dev’essere in vacanza: “Il fisco spia anche il bancomat”. Miglior titolo del giorno? Non assegnato. In redazione stanno pensando tutti al mare. Buona giornata.

 

Fundexit. Il Fondo monetario internazionale ne ha combinato un’altra. Dopo aver pubblicato il 26 giugno – giorno in cui Tsipras annunciava il referendum – un’analisi sulla sostenibilità del debito che ne consigliava hair-cut (taglio) e allungamento, il Fmi alla vigilia del voto del Parlamento greco dice che l’accordo non va bene e il debito va tagliato e i relativi costi scaricati sui creditori (gli Stati). A che gioco gioca il Fondo? Si sfila dal terzo salvataggio greco? Probabile. Troika, abbiamo un problema.

 

Oxi o Nai. Quello del Fondo, è un altro pezzo radioattivo del mosaico del voto parlamentare greco sul piano di salvataggio firmato da Tsipras con l’Unione europea. Tira aria di ammutinamento in Syriza e il premier ellenico oggi sarà salvato dai voti dell’opposizione (forse). Mamma mia.

 

Samurai bond. La Grecia, nel frattempo, ha dato un piccolo segnale di fiducia al mercato: ha ripagato il Samurai bond che avevo già segnalato qui su List. Era un’emissione denominata in Yen, di piccolo valore, 94.5 milioni di dollari. L’ultimo Samurai.

 

Renzi. E’ ancora in viaggio di Stato. Salvata l’Europa, il Nostro si dedica all’Africa. Vaste programme. Segnalo l’articolo sul Foglio di Marco Valerio Lo Prete su “Costamagna l’africano”.

 

Brunetta & Fassina. Succede anche questo. D’altronde, tifano Tsipras entrambi. E così Renato e Stefano si ritrovano sullo stesso palcoscenico a parlare di Grecia insieme all’economista Gustavo Piga e altro stop-austerity. Hotel Nazionale di piazza Montecitorio, ore 18. Gli opposti si toccano.

 

Moro per sempre. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni avrebbe un bel po’ di cose urgenti da fare, ma a quanto pare c’è di più: l’audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro. Alle 14,15, imperdibile.

 

Spazzatura. Il sindaco di Roma perde i pezzi, ma Ignazio Marino non si arrende e lotta contro tutto e tutti. Il nostro eroe oggi presenta “un nuovo progetto di controllo tecnologico per il monitoraggio, la gestione e l'ottimizzazione della raccolta dei rifiuti e dei servizi di pulizia e spazzamento”. Tecnologico. Suggerisco più scope e spazzini in strada. Ah, sono operatori ecologici. (sede AMA, ore 10,00)

 

Orologi. A Ginevra partono le nomination per il Grand Prix d'Horlogerie, è il premio più importante del settore. Dodici categorie, 193 orologi in competizione (via Bloomberg).

 

15 luglio. Napoleone Bonaparte firma nel 1808 lo Statuto di Baiona per il Regno di Napoli. Gioacchino Murat diventa re delle Due Sicilie.

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